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«Nessuno ascolta le nostre richieste»

S. Severa. Prosegue ad oltranza l’occupazione del centro Boggi da parte dei lavoratori che, saliti a trenta, minacciano gesti estremi A distanza di cinque giorni, i dipendenti Ri.Rei. non hanno ricevuto alcuna risposta dalle istituzioni Giunge solidarietà solo dal consigliere Mariani: «I manifestanti possono contare sul mio sostegno»

S. Severa. Prosegue ad oltranza l’occupazione del centro Boggi da parte dei lavoratori che, saliti a trenta, minacciano gesti estremi A distanza di cinque giorni, i dipendenti Ri.Rei. non hanno ricevuto alcuna risposta dalle istituzioni Giunge solidarietà solo dal consigliere Mariani: «I manifestanti possono contare sul mio sostegno»

S. MARINELLA – A distanza di cinque giorni, nessuna risposta. E’ questo il grido d’allarme dei dipendenti ex Anni Verdi, che da sabato scorso manifestano, occupando il tetto del centro Boggi di S. Severa per rivendicare il loro diritto allo stipendio. Il livello della protesta sale. Oggi in trenta sono saliti sul tetto della struttura di Santa Severa annunciando, senza mezzi termini, azioni eclatanti e gesti estremi. «Non possiamo prevedere – dichiarano alcuni rappresentanti sindacali – le azioni eclatanti che i lavoratori intraprenderanno nei prossimi giorni, a fronte del totale silenzio delle istituzioni. Dopo la consetudinaria passerella dei politici locali, avvenuta durante i primi giorni dell’occupazione, nulla si è mosso e noi siamo ancora qui sul tetto a manifestare». «La Ri.Rei – proseguono i lavoratori – ha dichiarato che entro la prossima settimana erogherà il pagamento di una mensilità, ma questo è ovviamente insufficiente. Sono due mesi e mezzo, infatti, che aspettiamo di ricevere gli emolumenti e non abbiamo ancora ricevuto garanzie in merito ai licenziamenti paventati dall’azienda. Questa situazione è assolutamente inaccettabile, qua ci sono famiglie che non riescono ad andare avanti». Nel frattempo, Giuseppe Mariani, presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali esprime la sua vicinanza ai lavoratori, che «possono contare sul mio assoluto sostegno». «La vicenda Ri.Rei. – prosegue il consigliere regionale – ha oramai toccato un livello non più sopportabile. Dopo la reazione scomposta dell’amministratore Varrone alle mie denunce, seguite alla visita che ho fatto lo scorso 8 dicembre nella struttura, ci troviamo in questi giorni ad assistere all’incapacità di dare risposta alla legittima protesta dei lavoratori del Consorzio saliti sul tetto per protestare contro le condizioni di lavoro e il mancato pagamento degli stipendi». «Ad ingiustizia – conclude Mariani – si aggiunge ingiustizia. La denuncia dei lavoratori per le insopportabili condizioni di lavoro a cui sono sottoposti, si unisce a quella dei pazienti e dei loro genitori».
A.D.A.

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