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«Niente giustifica un polo dei rifiuti in una zona riconosciuta Zps»

Allumiere. Piovono interventi anti discarica da parte di varie parti politiche

Allumiere. Piovono interventi anti discarica da parte di varie parti politiche

ALLUMIERE – Continua senza sosta il fiume di interventi delle varie parti politiche in tema di discarica. «È incredibile come Alemanno continui con questa che è ormai una vera e propria telenovela dei rifiuti – ha spiegato il presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio – non vorremmo che dietro a questo atteggiamento ondivago del sindaco di Roma, non ci fosse una precisa strategia già collaudata in Campania: quella di portare il Lazio all’emergenza per poi consegnarla alla ‘‘lobby della monnezza’’ che è già pronta con discariche e inceneritori. L’indicazione di Allumiere come post-Malagrotta per scaricare la spazzatura della Capitale in provincia è una decisione scellerata presa in barba ad ogni vincolo ambientale, scavalcando ogni confronto con la Regione Lazio e le amministrazioni locali. Nessuna finalità d’interesse pubblico, può giustificare la scelta di installare il nuovo polo di smaltimento rifiuti in una zps. Il poligono militare individuato da Alemanno per ospitare un impianto di trattamento dei rifiuti, poi, è tutelato dalla direttiva comunitaria 147/2009. Inoltre istallare una nuova discarica di proporzioni inimmaginabili, su un territorio già fortemente compromesso a livello ambientale da grandi servitù energetiche, significa condannare, intere popolazioni». Critico anche il Prc collinare: «Intendiamo scongiurare ogni ipotesi di realizzazione di una discarica nel Comune di Allumiere, così come la realizzazione di un inceneritore o lo stoccaggio di combustibile da rifiuti nel territorio; pronti ad ogni azione». Duro il consigliere provinciale Emiliano Minnucci, capogruppo consigliare del Pd. «Dobbiamo mettere in atto ogni azione per evitare non solo che la spazzatura di Roma venga scaricata in un territorio di pregio naturalistico come Allumiere ma affinchè la Regione Lazio modifichi il Piano Rifiuti Regionale ripristinando i precedenti Ambiti Territoriali Ottimali. Il Protocollo firmato dal Ministro della Difesa e dal sindaco di Roma, fatto senza alcuna consultazione con le altre istituzioni e in tutta segretezza la dice lunga sull’incapacità dell’amministrazione capitolina di risolvere i problemi e l’allergia di Alemanno a seguire percorsi trasparenti e condivisi». (Rom. Mos.)

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