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«No al cementificio: produrrà 2mila tonnellate al giorno»

Tarquinia. Il Pdl incalza Mazzola che difende il progetto presentato in consiglio comunale e poi ritirato dopo le critiche del centrodestra «Ricordiamo al Sindaco che nello statuto comunale è scritto che è fatto divieto di autorizzare impianti inquinanti nel territorio»

Tarquinia. Il Pdl incalza Mazzola che difende il progetto presentato in consiglio comunale e poi ritirato dopo le critiche del centrodestra «Ricordiamo al Sindaco che nello statuto comunale è scritto che è fatto divieto di autorizzare impianti inquinanti nel territorio»

TARQUINIA – Dopo gli ambientalisti, anche il Popolo della libertà prende la parola sul progetto che dovrà sorgere nella nuova zona industriale in località Farnesiana-Pian dei Cipressi. Secondo quanto emerge dalla relazione, la società richiedente vorrebbe realizzare uno stabilimento «da adibire alla produzione di leganti idraulici e di carbonato di calcio». Nel documento tecnico si specifica che «la produzione avverrà tramite semplice macinazione e miscelazione di clinker ed altre materie prime prodotte altrove» e che «è esclusa la produzione di clinker all’interno dello stabilimento». Nonostante ciò, secondo gli ambientalisti e il centrodestra, l’impianto in questione sarebbe a tutti gli effetti «un cementificio». L’amministrazione Mazzola che parla di impianto sicuro simile a quello realizzato a Montalto ha proposto di autorizzare la costruzione dello stabilimento nell’ultimo consiglio comunale e si è subito scatenata la bagarre. Il centrodestra non ha votato il provvedimento e la maggioranza, «di fronte alle puntuali e argomentate critiche è stata costretta a ritirare la proposta di delibera». «Delibera – tuona il Pdl – che tra l’altro non era stata nemmeno discussa preventivamente dalla commissione consigliare per l’urbanistica». «Una commissione – specificano dal Pdl – che il sindaco Mazzola non ha mai voluto convocare, nonostante fosse stato stilato un bando e i tecnici avessero predisposto la graduatoria». Quanto al cementificio, «perché nonostante i giochi di parole del centrosinistra di questo si tratta – tuona il Pdl – sarà un mostro con silos alti 35 metri, adiacente al deposito di carbone, che produrrà duemila tonnellate di cemento al giorno, ben 500mila tonnellate annue. Lavorerà 24 ore su 24, macinando e miscelando ceneri, leganti idraulici e carbonato di calcio, con un impatto acustico tremendo e vi entreranno e usciranno 80 camion al giorno». «Mazzola – attacca il centrodestra – non mescoli le carte e se ha scheletri nell’armadio li tiri fuori. Lui sa chi c’è dietro il cementificio, poiché ha tenuto per sé la delega all’Urbanistica e certi progetti li segue personalmente. Quindi smetta di alzare inutili cortine fumogene e faccia pubblicamente nomi e cognomi. Noi del Pdl siamo per la chiarezza e la trasparenza. Le sceneggiate da cabaret le fa lui, con una compagnia teatrale dormiente e soporifera che tenta di recitare un copione già visto, che è quello di addossare ad altri le proprie responsabilità, mentre l’ignavia e l’incoerenza regnano sovrane». «Ricordiamo a Mazzola – prosegue il Pdl – che nello statuto comunale è scritto che è fatto espresso divieto di autorizzare impianti inquinanti sul territorio comunale. Se il cementificio sarà costruito, la colpa sarà solo del Sindaco Mazzola e dei consiglieri del Pd che voteranno il provvedimento». (Ale.Ro.)

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