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«Non dia la colpa a noi. Già da tempo portava avanti posizioni proprie»

CIVITAVECCHIA – «Sono dispiaciuta, perché Alessio Gatti è stato tra i compagni più validi e una risorsa importante per il Pd. Ma se ha deciso di andare via non deve dare la colpa al partito, quanto piuttosto essere coerente e dire che, evidentemente, ci sono altre motivazioni personali che lo hanno spinto a prendere questa decisione». La segretaria del Pd Roberta Galletta commenta così l’uscita dell’ex capogruppo consiliare, senza rimanerne poi così sorpresa. «Di segnali ce n’erano già diversi – ha spiegato – ma certo non pensavamo ad un’uscita così repentina: né io né gli altri della segreteria siamo stati preventivamente informati. Già da tempo, esprimeva pareri secondo la propria coscenza senza seguire le direttive del partito. Dobbiamo parlare di Arrow Bio, Torre D’Orlando, emergenza abitativa, carbone a Torre Sud? Su via Pinelli la posizione del partito è stata fin troppo morbida: anche noi vogliamo difendere quelle famiglie, e per questo torniamo a ribadire che con quella decisione presa dal Consiglio non si risolverà nulla». Galletta torna poi sul suo ruolo di segretario. «Dopo un anno ancora si parla di illegittimità – ha aggiunto – chi lo pensa avrebbe dovuto fare ricorso allora: finché non ci saranno prove e mi diranno che non potrò più essere la segretaria, rimango e non me ne vado. Le cose vanno affrontate, si deve combattere, non si può scappare, altrimenti si ha già perso. Ma evidentemente ha altri motivi. Mi dicono che passa molto tempo nell’ufficio del Sindaco come fosse un articolo 90». Poi un chiarimento sul ‘‘silenzio’’ in merito alla vicenda dell’assunzione alla Asl RmF dell’architetto Giannini, poi sfumata. «Non è competenza del Pd e non sono abituata a parlare senza aver prima verificato i fatti – ha aggiunto – se la Asl e il manager Squarcione hanno ritenuto opportuno prevedere questo tipo di collaborazione evidentemente era necessaria. Mi pare però che il polverone che si è alzato sulla vicenda sia del tutto strumentale: se una critica deve essere fatta, in questo senso, va estesa a tutte le strutture pubbliche, a partire dal Comune e dalle sue municipalizzate. Comunque di tutte queste vicende parleremo nel prossimo direttivo che abbiamo intenzione di convocare per la fine della settimana».

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