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«Non hanno riconosciuto il mio lavoro»

Cerveteri. Ancora Burrasca all’interno del Pd. L’ex segretario giustifica le sue dimissioni I bene informati parlano di ‘‘edilizia contratta’’ all’origine della bufera

Cerveteri. Ancora Burrasca all’interno del Pd. L’ex segretario giustifica le sue dimissioni I bene informati parlano di ‘‘edilizia contratta’’ all’origine della bufera

 di STEFANIA VIGNAROLI

CERVETERI – Ancora vento di burrasca in casa Pd , l’ex segretario democratico Franco Borgna (nella foto) conferma le sue dimissioni, mentre la spaccatura all’interno del partito diventa sempre più complessa. «Non hanno riconosciuto il mio lavoro – afferma l’ex segretario- io sono per una politica aperta al dialogo». La frattura all’interno della maggioranza per ora sembra insanabile, nonostante Borgna precisi «non è mia intenzione far cadere l’amministrazione e non auguro nemmeno un commissariato alla sessione, sarebbe un grave danno per la città». Sul tavolo delle dimissioni, pesano anche quelle di Antonio Cavicchia, ex assessore ai Lavori pubblici che ha detto «lascio la carica per motivi personali e esterni alla politica». Alla base delle numerose incomprensioni interne al palazzetto, sembra esserci il poco dialogo tra consiglieri siglati Pd e il primo cittadino Ciogli, esponente principale del partito stesso. La miccia è scoppiata in sede di approvazione bilancio, quando il sindaco si è rifiutato di firmare il documento di sintesi che annullava gli emendamenti, a favore di una loro discussione in aula. «Firmare il documento di sintesi avrebbe permesso un confronto maturo, discutere cinquanta emendamenti significava invece screditare l’assessore al bilancio». Il nuovo piano finanziario in quella sede è stato comunque approvato, ma successivamente sette consiglieri Pd, capeggiati da Carmelo Travaglia, hanno deciso di uscire dalla maggioranza e di dare al governo Ciogli solo il loro appoggio esterno. Solo quarantotto ore dopo, due dei 7 consiglieri, Nello Bartolozzi, e Annamaria Costantini, hanno deciso di tornare sui loro passi, soffiando sui carboni già ardenti del direttivo. Nelle riunioni di partito tenute in questi giorni si sono affrontati i temi che hanno portato alla frattura, indiscrezioni sottolineano che molti contrasti sono sinonimi di «edilizia contratta». Nel frattempo gli assessori del Pd continuano a lavorare nel rispetto della loro carica e dei cittadini. Si attende il 29 giugno, data del prossimo consiglio comunale, per vedere se tra i banchi del palazzetto sarà presente il capogruppo Pd Carmelo Travaglia e i quattro consiglieri che con lui avevano votato l’appoggio esterno alla maggioranza governativa. Per ora il Pd non si sbilancia e aspetta la prossima riunione. «Le mie previsioni non sono positive – afferma l’ex segretario Borgna – ma mi auguro le cose cambieranno in meglio».

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