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«Non terremo i nostri figli a casa, saremo con loro in piazza»

CIVITAVECCHIA – «Lo spettacolo a cui i Ministri della Repubblica ci costringono ad assistere sta diventando insopportabile: Brunetta parla di tentativo di golpe, Gasparri ipotizza arresti preventivi e parla addirittura di potenziali assassini. Al primo bisognerebbe ricordare che il termine Golpe indica un colpo di Stato posto in essere da un potere interno all’apparato delle Istituzioni, diretto a provocare un cambiamento di regime. Quindi o il Ministro Brunetta è al corrente dell’esistenza di forze interne allo Stato che vorrebbero rivoltare il governo, oppure, cosa evidentemente più probabile, quello che si sta perpetrando è un tentativo mal celato di alzare il livello della tensione». Lo dichiara Enrico Luciani (Sel), affermando che «all’inqualificabile appello alle famiglie per trattenere i ragazzi a casa durante le manifestazioni contro il ddl Gelmini, ma in generale contro un governo incapace di leggere il disagio esistente nel paese che coinvolge precari, studenti, comitati di cittadini, risponderemo con una mobilitazione ancora più forte. Non terremo i nostri figli a casa, ma saremo con loro in piazza per sostenere la protesta di chi rivendica il diritto al futuro. Alle forze dell’ordine – conclude – invece chiediamo di saper distinguere la massa dei manifestanti veri, dallo sparuto gruppo di facinorosi e infiltrati».

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