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«Palme, a quando veri interventi?»

S. Marinella. Paola Rocchi e Stefano Massera puntano il dito contro l’assessore Marongiu «Il Comune non ha chiesto un euro alla Regione per la lotta al punteruolo rosso»

S. Marinella. Paola Rocchi e Stefano Massera puntano il dito contro l’assessore Marongiu «Il Comune non ha chiesto un euro alla Regione per la lotta al punteruolo rosso»

SANTA MARINELLA – Lotta al punteruolo rosso, Paola Rocchi e Stefano Massera puntano il dito contro le iniziative dell’assessore Marongiu. I due consiglieri del gruppo ‘‘Un’altra città è possibile’’ ritengono doveroso presentare l’ennesima interrogazione sulla gestione del verde in città. «Speriamo – commentano Rocchi e Massera – che in quella occasione l’assessore Marongiu abbia la bontà di precisare le sue dichiarazioni, che ci sembrano solo il frutto tardivo e inopportuno della campagna elettorale, intorno ad un argomento che sta tanto a cuore ai santamarinellesi. Secondo quanto lui ha dichiarato, la responsabilità del disastro delle palme sarebbe da attribuire anche alla precedente amministrazione Regionale che non avrebbe risposto alle istanze di finanziamento da parte del Comune». «A noi – incalzano i consiglieri d’opposizione – risulta il contrario e parliamo di documenti, non di dichiarazioni. Dalla documentazione da noi richiesta alla fine dello scorso dicembre e consegnataci alla fine di gennaio, risulta infatti proprio l’anomalia di un Comune che, di fronte al disastro delle palme, non chiede neppure un euro alla Regione Lazio, né per curare le piante, né per abbatterle. Al massimo fa qualche telefonata. Delle due una: l’ufficio del verde non ha i documenti di cui parla Marongiu, oppure l’assessore ha dichiarato una cosa falsa. La riposta i cittadini la conoscono bene: l’hanno vista negli ultimi due anni con quello che (non) succede sulle nostre palme». Rocchi e Massera, dichiarano inoltre che dato il tono ‘‘perentorio’’ dei manifesti che intimano ai privati di occuparsi delle loro piante, gli piacerebbe sapere come intende rispondere l’assessore alla evidenza di costi altissimi per abbattere gli esemplari malati o morti. «Parliamo di migliaia di euro a giardino – insistono dalla lista civica – sono state prese in considerazione le nostre richieste di aiutare i privati ad affrontare l’emergenza? Fra i documenti che abbiamo visionato, c’è una richiesta di budget da parte dell’ufficio verde per l’anno 2010 che supera i 200mila euro sia per i trattamenti integrati chioma ed endoterapia, sia per i trattamenti a microonde. Ma la giunta Bacheca intende orientarsi per l’abbattimento delle piante oppure per la cura? Ed eventualmente i 200mila euro richiesti dall’agronoma saranno effettivamente stanziati e previsti nel nuovo bilancio oppure no?». «Sarebbe interessante – concludono Rocchi e Massera – sapere anche il perché, sebbene il 9 ottobre del 2009 la stessa agronoma indicasse per iscritto la necessità di organizzare incontri informativi con la popolazione, tali incontri non siano stati mai né organizzati né finanziati. Per quanto ci riguarda, abbiamo continuato a seguire la cosa e ad assumere informazioni. Quando invece di rilasciare dichiarazioni propagandistiche l’assessore vorrà finalmente incontrare la popolazione, saremo disponibili a collaborare e a fornire il nostro punto di vista». (A.D.A.)

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