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«Parchi pubblici troppo pericolosi»

E’ la denuncia di un genitore, Fabrizio Ili: il figlio, domenica, è stato vittima di un nuovo incindente allo ‘‘Yuri SPigarelli’’ Dopo l’episodio della porta da calcio caduta su un bambino, questa volta ha ceduto il gancio, ormai logoro, di un’altalena Nelle aree verdi cittadine sono tanti i problemi: dalla scarsa manutenzione ai giochi a strutture fatiscenti presenti all’interno

E’ la denuncia di un genitore, Fabrizio Ili: il figlio, domenica, è stato vittima di un nuovo incindente allo ‘‘Yuri SPigarelli’’ Dopo l’episodio della porta da calcio caduta su un bambino, questa volta ha ceduto il gancio, ormai logoro, di un’altalena Nelle aree verdi cittadine sono tanti i problemi: dalla scarsa manutenzione ai giochi a strutture fatiscenti presenti all’interno

PARCOCIVITAVECCHIA – Dopo l’episodio del mese scorso, quando una porta da calcio è caduta su un bambino senza, per fortuna, gravi conseguenze, il parco Yuri Spigarelli di San Gordiano torna al centro delle polemiche per un caso analogo. A portarlo alla luce è un genitore, Fabrizio Ili. «Domenica – ha spiegato – mio figlio rischiava di rompersi l’osso del collo in questo parco di questa città in cui si fanno tante chiacchiere, ma dove in realtà non si fa nulla di concreto. Mio figlio, praticamente, è volato da un’altalena a cui si era spezzato un gancio di acciaio ormai logoro, haa battuto violentemente per terra, e fortunatamente non ha battuto parti del corpo che potevano portare a gravi conseguenze». Il genitore ha anche raccontato di aver eseguito un controllo sugli altri giochi presenti nel parco. «Ho potuto così verificare – ha aggiunto – che di ganci logori ce ne sono altri, tutti pronti per spezzarsi e regalare alla città l’ennesima tragedia…annunciata». Ha colto così l’occasione per elencare quelli che sono i tanti pericoli presenti nei parchi cittadini: ovunque ci sono problemi. «Scivoli che si stanno rompendo, altalene che tra poco si porteranno via i tralicci che le sostengono, parapetti rotti o mancanti che sono la vigilia di una nuova tragedia. Case abbandonate – ha aggiunto – diroccate e quindi pericolose all’interno dei parchi. Tombini aperti, reti rotte con parti ormai diventate pericolose. Senza contare gli escrementi dei cani (senza museruola) gentilmente offerta da premurosi e amorevoli padroni. Strutture costruite e abbandonate al loro destino, in attesa che qualcuno le rimetta a posto o se le porti via. E’ talmente priva di interesse questa questione? Eppure dall’episodio delle porte di calcetto pensavo che qualcosa si sarebbe mosso».

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