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«Perla del Tirreno, scivolone del Pd»

S. MARINELLA. Il Pdl smentisce la Fratarcangeli sulle critiche al bando di gara per la gestione dello stabilimento comunale «Le strutture balneari non sono enti di beneficenza ma imprese private, assurdo pretendere la gratuità degli ingressi. Sulla omogeneità degli arredi il Pd ha fatto un tonfo fragoroso visto che vengono previsti tinte omogenee e materiali uniformi»

S. MARINELLA. Il Pdl smentisce la Fratarcangeli sulle critiche al bando di gara per la gestione dello stabilimento comunale «Le strutture balneari non sono enti di beneficenza ma imprese private, assurdo pretendere la gratuità degli ingressi. Sulla omogeneità degli arredi il Pd ha fatto un tonfo fragoroso visto che vengono previsti tinte omogenee e materiali uniformi»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Dopo il Partito Democratico, ad intervenire sulla gara di appalto per la gestione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno, è il direttivo del Popolo delle Libertà di Santa Marinella, che ritiene siano da respingere le accuse estenate ieri dalla Fratarcangeli. «La signora Fratarcangeli – dicono i dirigenti locali del Pdl – ha commesso uno scivolone. Forse non gli hanno spiegato che per loro natura, gli stabilimenti balneari, non sono enti di beneficenza ma imprese private che, offrendo dei servizi, traggono quei profitti economici finalizzati da un lato alla erogazione degli stipendi, dall’altro al proseguimento della stessa attività, per cui sarebbe impensabile quanto ridicolo pretendere in un bando pubblico la gratuità dell’ingresso (che costituisce uno dei principali introiti per lo stabilimento) per chicchessia; senza contare i problemi d’ordine pubblico che tale decisione potrebbe causare all’interno della spiaggia stessa. Ma il “tonfo” più fragoroso, oltre a qualche incomprensibile farfugliamento su operazioni di marketing e strategie di mercato, la Fratarcangeli lo fa quando protesta in merito ai complementi d’arredo dello stabilimento, dicendo appunto che non si è previsto che il loro colore sia “uguale” e per avvalorare la sua tesi, cita fra l’altro una parte del bando stesso, che qui riportiamo: “gli ombrelloni, le sedie a sdraio ed i lettini si presentino in buone condizioni e con tinte omogenee e costituiti da materiali uniformi”. Le cose sono due: o la signora è stata mal consigliata da qualcuno, oppure dovrebbe ripassare meglio la lingua italiana. E’ infatti risaputo, palese ed evidente che il termine “uniforme” è un chiaro sinonimo di “uguale”. Sarebbe bastato controllare il dizionario per verificarlo. Insomma, come più volte ribadito il Pd ha collezionato un altro dei suoi clamorosi buchi nell’acqua. Il direttivo del Pdl, pur consapevole di dover fornire alla cittadinanza risposte adeguate alle bugie e alle amenità di chi svolge il mestiere di detrattore dell’amministrazione comunale, ritiene molto svilente dover affrontare diatribe mediatiche ad un livello così basso e dequalificante. Auspichiamo, pertanto, che il Pd locale si occupi, nel futuro, di tematiche più interessanti, apportando al dibattito argomentazioni meno banali».

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