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«Piscina comunale, Bacheca ha avuto solo il merito di tagliare il nastro»

S. MARINELLA – Critiche al sindaco Bacheca da parte delle opposizioni dopo l’inaugurazione della piscina comunale. I consiglieri di minoranza si dicono dispiaciuti perché il sindaco «non ha senso della misura e forse neppure del ridicolo». «Inaugurare un’opera pubblica – attaccano i consiglieri di minoranza – ha senso se la si può immediatamente aprire al pubblico, ma lui ha inaugurato la piscina per poi tenerla chiusa. È inoltre evidente che il merito della costruzione dell’opera non può essere dell’attuale amministrazione; i lavori erano già avviati e le questioni hanno semplicemente avuto un loro corso ordinario. Qualsiasi altro sindaco avrebbe potuto fare la stessa cosa. Bacheca ha avuto il solo merito di tagliare il nastro, quando ancora si devono realizzare i parcheggi e bandire le gare di assegnazione. Ci vorranno mesi per assegnare la gestione della piscina, che nel frattempo resterà chiusa nella speranza che tale abbandono non crei danni alla struttura». «A parte questo – incalzano dalla minoranza – ci piacerebbe proprio sapere quali sarebbero gli altri problemi ventennali ormai risolti. Forse il porto? È chiaro ormai a tutti come l’amministrazione Bacheca abbia solamente redatto una nuova convenzione e un nuovo progetto più favorevole all’imprenditore, annullando il progetto precedente e aggiungendo diecimila metri cubi di costruzioni all’interno del porto stesso. Nessuno mai era arrivato a tale altezza di ingegno, in effetti. I problemi sono stati risolti forse sì, ma alla Porto Romano, in barba ai cittadini e alla minoranza i cui rappresentanti non hanno avuto neanche il tempo di visionare l’accordo di programma votato nel consiglio comunale del 28 dicembre. Ci sembra chiaro come in realtà il problema di fondo sia un altro: sulla programmazione del futuro di Santa Marinella l’amministrazione Bacheca non ha mosso un dito, nè sembra avere la forza, la capacità, l’intenzione di volerlo fare». «La revisione del piano regolatore neppure si discute – proseguono dall’opposizione – il Ppa di fatto è fermo, come il piano della costa, la viabilità, il piano parcheggi, i piani di recupero delle zone prive di urbanizzazione, il piano del commercio che dorme nei cassetti da oltre un anno mentre i commercianti affrontano una grave crisi. Fermi il rilancio dell’agricoltura e del turismo – ridotto ormai a fine settimana- la zona artigianale tanto sbandierata agli artigiani, la sede comunale. Per non parlare del fatto che gli uffici comunali sono allo sbando, percorsi dai malumori degli stessi dipendenti, comprensibili di fronte alla disorganizzazione della giunta. Allo sbando pure la Multiservizi, dopo le dimissioni del presidente Ricci, che non è stato forse messo in condizioni di poter lavorare. Il sindaco parla di riqualificazione dei parchi, ma non vede in che condizioni versano? Fa mai un giro in via Ulpiano? e piazzette, fiori all’occhiello della nostra città. Si accorge delle erbacce, i rifiuti, lo sporco che regna? I cittadini vedono tutto questo, mentre il sindaco si gira dall’altra parte, evidentemente. Ma forse le dichiarazione sui giornali sono tutta opera del suo addetto stampa personale e lui non perde neppure tempo a rileggerle, altrimenti non avrebbe il coraggio di affermare che la sua amministrazione ha risolto in soli due anni i problemi di questa città». «La verità – concludono i consiglieri comunali – è che lei, signor Sindaco, ha perso il contatto con la gente che inizialmente riceveva ogni giorno, e ora con due mesi di attesa per appuntamento. Forse le converrà non illudersi: con il voto delle regionali i cittadini non hanno premiato la sua buona amministrazione, ma il capopopolo Berlusconi».

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