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«Pista pedonale: il merito è nostro»

TOLFA. IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO MARINI RIVENDICA LA PATERNITA' DEL PROGETTO GIUNTO A BUON FINE «Nel 2004 raccogliemmo mille firme e parlammo con la vicepresidente Rosa Rinaldi»

TOLFA. IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO MARINI RIVENDICA LA PATERNITA' DEL PROGETTO GIUNTO A BUON FINE «Nel 2004 raccogliemmo mille firme e parlammo con la vicepresidente Rosa Rinaldi»

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – «È facile salire sul carro dei vincitori e prendersene tutti i meriti». Ad esprimersi così è il consigliere di minoranza del Prc del Comune di Tolfa, Antonio Marini, il quale si dice «senza parole nel constatare che in questi giorni c’è chi si sta fregiando di un bersaglio centrato per il quale non ha invece fatto nulla. La verità è invece che siamo stati noi a fare tutte le cose. Già dal lontano 25 novembre 2004 infatti noi del Prc di Tolfa raccogliemmo mille firme e abbiamo fatto una petizione presentata alla Provincia di Roma proprio per far realizzare questa pista pedonale tra Allumiere e Tolfa. Già un anno prima, però, ci eravamo attivati a tal proposito – prosegue Marini – il 12 dicembre 2005 poi come Partito di Rifondazione Comunista abbiamo inviato una nota (con tanto di firme) all’allora vice presidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi, alla quale dopo aver ricordato la sua promessa di fare la pista appena era stata eletta chiedemmo di arrivare a una conlcusione e di realizzare questa benedetta pista a fianco dei 4 km di strada provinciale indispensabile allo sviulupo turistico dei nostri due paesi nonchè fonte di sicurezza per la viabilità. Nel 2007 poi l’amministrazione provinciale di Roma l’ha inserita finalmente nella programmazione delle opere pubbliche da finanziare nel 2007/2009 con una previsione di un milione e mezzo di euro per l’esercizio 2008». «Come si vede – dice Marini – l’iter, atti alla mano, è stato portato avanti dal me e da tutto il nostro gruppo. Siamo ben felici che l’opera si realizzi e auspichiamo che sia il prima possibile, ma ci piacerebbe che venissero riconosciuti i meriti di chi lavora». Marini poi ha ribadito l’imprtanza di quest’opera: «C’è davvero l’esigenza di una maggiore sicurezza: da anni ormai questa strada viene frequentata da centinaia di persone che fanno footing, jogging o semplici passeggiate con molti rischi, visto che a fianco della carreggiata non c’è un idoneo spazio pedonale che possa impedire l’invasione di una sede stradale stretta e caratterizzata da numerose curve cieche. Di qui l’esigenza della pista pedonale che, una volta realizzata, eliminerebbe un’effettiva e costante situazione di pericolo per la pubblica incolumità». Il Rifondista poi ha colto l’occasione per rimarcare che «la Braccianese Claudia necessita di una serie di interventi visto che le abbondanti piogge hanno mal ridotto questa strada pericolosa».

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