Pubblicato il

«Porto Odescalchi: la convenzione è pronta»

S. Marinella. Il sindaco Roberto Bacheca replica ad Antonio D’Amelio, presidente della Porto Romano, che aveva denunciato eccessivi ritardi Tra pochi giorni il documento sarà presentato e discusso con la cittadinanza Il primo cittadino: «Nessun immobilismo. Vogliamo fare le cose nel modo giusto»

S. Marinella. Il sindaco Roberto Bacheca replica ad Antonio D’Amelio, presidente della Porto Romano, che aveva denunciato eccessivi ritardi Tra pochi giorni il documento sarà presentato e discusso con la cittadinanza Il primo cittadino: «Nessun immobilismo. Vogliamo fare le cose nel modo giusto»

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – Rigetta le accuse con forza il sindaco Bacheca rispetto alla vicenda legata all’ampliamento del porto Odescalchi.
Nella giornata di venerdì il presidente della Porto Romano, Antonio D’Amelio aveva inviato una lunga missiva al primo cittadino, per protestare in merito al ritardo della convenzione urbanistica e, in generale, sulla tempistica e sulle modalità che il Comune intende adottare per procedere all’approvazione del progetto. Ma è proprio in merito alla convenzione urbanistica che inizia la smentita del primo cittadino. «Dopo vent’anni di attesa – esordisce Roberto Bacheca – non basterà certo un mese in più per poter accusare noi di aver deluso le aspettative degli elettori e degli operatori del settore, soprattutto se tale ritardo è utile ad uno studio più approfondito della convenzione. Comunque, sono lieto di annunciare a D’Amelio che la convenzione è praticamente pronta e a pochi giorni sarà presentata e discussa con la cittadinanza. Essendo l’ampliamento del porto un’operazione così delicata e dalla grande entità, vogliamo infatti coinvolgere il più possibile i santamarinellesi. Dopodichè la convenzione sarà discussa anche con la Porto Romano». «Comunque – aggiunge il sindaco – la realizzazione di un porto turistico è e sarà uno degli obiettivi del nostro programma di governo. Per cui il rapporto di fiducia che, a detta di D’Amelio sarebbe venuto a mancare, da parte nostra non è mai venuto meno. Nessun immobilismo malcelato, solo la voglia di fare le cose come si devono fare, ovvero con ponderatezza e professionalità».
Non è il primo ultimatum della Porto Romano nei confronti dell’amministrazione comunale. Il presidente della società che gestisce il porto, ed è pronta a far partire l’ampliamento dello scalo, aveva già intimato il sindaco a fine luglio di dare via ai lavori, pena un ricorso al Tar nei confronti del Comune stesso.
A seguito delle dichiarazioni di D’Amelio, l’associazione dei diportisti aveva preso la parola replicando seccamente: «Se la società dovesse davvero ricorrere al Tar – aveva fatto sapere “Il mare nostro” – perderebbe la possibilità di realizzare le modifiche che ha proposto. Questa presa di posizione è il primo passo verso lo sganciamento da un’iniziativa ormai ritenuta insostenibile».
Chissà se, a convenzione ultimata, le posizioni che ora sembrano così distanti tornino a ricongiungersi.

ULTIME NEWS