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«Pulizia dei fossi con soli 15mila euro»

S. MARINELLA. Le minoranze: «Stanziamento ridicolo da parte dell’amministrazione Bacheca» L’opposizione: «Questi soldi sono stati spesi senza che ancora i cittadini possano sentirsi al sicuro. La zona è a rischio idrogeologico quindi si faccia la variazione di bilancio»

S. MARINELLA. Le minoranze: «Stanziamento ridicolo da parte dell’amministrazione Bacheca» L’opposizione: «Questi soldi sono stati spesi senza che ancora i cittadini possano sentirsi al sicuro. La zona è a rischio idrogeologico quindi si faccia la variazione di bilancio»

SANTAdi GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il gruppo di minoranza in consiglio comunale, contesta alla giunta Bacheca di aver destinato appena 15mila euro per la pulizia dei fossi.
Soldi che, dopo quanto accaduto nel 1981 e nel 1992 con due alluvioni che causarono morti e ingenti danni, vengono considerati una bazzecola, soprattutto per via del forte rischio idrogeologico della zona.
«Uno stanziamento ridicolo per una cittadina a forte rischio idrogeologico – dicono infatti i consiglieri di opposizione – il bello è che nel frattempo, quei soldi, sono stati tutti spesi senza che ancora oggi i cittadini possano sentirsi al sicuro. Ora sappiamo che sono stati scovati altri 5mila euro, cifra altrettanto insufficiente e che rischia di essere tardiva».
«Eppure le notizie di questi giorni hanno fatto guardare con preoccupazione ai fossi di Santa Marinella – continuano le minoranze – oltre quattrocento millimetri di pioggia in due giorni, hanno causato la rovinosa alluvione in Veneto, valori altissimi che ci ricordano quello che successe nel 1981 nella nostra città. In quel caso piovvero 110 millimetri in due ore. Il territorio è fragile e deve essere rispettato».
«Dal 1981 ad oggi sono cambiate tante cose nella legge, nelle conoscenze, nella percezione comune del rischio – sostiene il geologo e consigliere comunale Stefano Massera – la nostra trascuratezza nel gestire il territorio, invece, rimane uguale nel tempo. Le vittime di quell’alluvione hanno avuto anche un monumento alla memoria ma forse andrebbero onorate con la prevenzione delle esondazioni».
«Vanno puliti con frequenza i fossi – spiega Massera – perché ciò che viene riversato negli alvei, ne restringe la sezione».
«Al fosso di Castelsecco è cresciuto addirittura un albero, se invece ci si affaccia su Valle Semplice si possono vedere dei tratti di argine che sono crollati, a S.Maria Morgana la base del torrente è colma di detriti – spiega il geologo – Ad indagare meglio ci si accorge che, nel taglio generale del nostro sventurato bilancio, il capitolo destinato a queste attività è stato decurtato del 50%».
«Non staremo qui ad accusare l’amministrazione di una situazione di bilancio della quale non ha una completa responsabilità – conclude Massera – ma in una situazione simile appare ancora più stridente lo sperpero di soldi delle cambiali elettorali (per esempio l’assunzione del direttore generale o di quattro membri del consiglio di direzione invece di tre) o la gestione disordinata che porta ad operare continue variazioni di bilancio, mentre servirebbe estremo rigore e scelte responsabili».
«Niente dovrebbe sfuggire a questa regola elementare, tantomeno la prevenzione – insiste Massera – Altrimenti il prezzo si paga caro sulla nostra pelle e allora tutti a pregare che piova di meno o che, al limite, lo faccia da qualche altra parte».
«Chiediamo quindi -dicono dall’opposizione – che sia fatta l’ennesima variazione di bilancio e che siano trovati soldi sufficienti a fare questa pulizia il prima possibile». Del resto in gioco c’è la sicurezza.

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