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«Quei due li voglio fuori dalla maggioranza»

Il primo cittadino alza la voce e prende di mira Marino e Maruccio che non hanno partecipato alla votazione del Pua Gli esponenti di Futuro Azzurro: «Ci cacciasse lui, sono tre anni che alziamo la mano senza creare problemi»

Il primo cittadino alza la voce e prende di mira Marino e Maruccio che non hanno partecipato alla votazione del Pua Gli esponenti di Futuro Azzurro: «Ci cacciasse lui, sono tre anni che alziamo la mano senza creare problemi»

CIVITAVECCHIA – «Quei due mi hanno stufato, li voglio fuori dalla maggioranza. Faremo la fusione con qualcun’altro. Altrimenti se serve prendo la lista Moscherini e la chiudo». Con questa dichiarazione al vetriolo del sindaco Moscherini si è concluso il consiglio comunale di oggi. Il ‘‘quei due’’ era riferito ai consiglieri di Futuro Azzurro Marino e Maruccio. A far saltare i nervi al sindaco il fatto che durante la votazione del Pua il consigliere Alessandro Maruccio non era seduto trai banchi e non voleva saperne di partecipare alla votazione. Gli scrutatori hanno fatto notare questo particolare al sindaco. Le mani alzate dei consiglieri sono bastate per approvare il provvedimento ma non per dotarlo dell’immediata esecutività: 14 voti favorevoli e 5 astenuti (per essere immediatamente esecutivo servivano 16 voti). “Comunque – ha precisato il sindaco telefonicamente – il Pua è stato approvato, e dopo 50anni questo è un grande risultato”.  Durante la votazione gli scrutatori facevano notare al primo cittadino che Maruccio era fuori dai banchi. E il sindaco aggiungeva: «Fuori dalla maggioranza». L’aria tesa si respirava già dopo la pausa pranzo. Marino non era più tornato alla Pucci mentre Maruccio dopo aver approvato un paio di provvedimenti era uscito dagli scranni e seguiva il consiglio dal pubblico. A nulla sono serviti i richiami del sindaco (s’era accorto che i numeri non c’erano) che ha invitato più volte Maruccio a tornare al suo posto: «Siamo qua per governare la città, non per fare i fatti nostri». «Mica stiamo a scuola» ha risposto il consigliere. A seduta conclusa il sindaco ha sdrammatizzato con i suoi: «Tutto ok, c’è solo qualche irresponsabile che pensa di giocare con la maggioranza. Ma ora sistemeremo tutto». L’esponente di Futuro Azzurro gli ha risposto: «Cacciaci tu. Con me dentro eravamo in 15. Se usciamo noi dalla maggioranza devono farlo anche De Paolis, Pallassini, Scotti, Balloni e Cerrone. Noi c’eravamo dalla mattina, gli altri si sono dileguati. Sono tre anni che alziamo la mano». Un piccolo cataclisma per le larghe intese. Per il resto la seduta è stata molto prolifica.

INTERROGAZIONI E MOZIONI – Dopo qualche protesta perché nessuno delle larghe intese voleva rispondere all’interrogazione di Petrelli , Piendibene e Gatti in merito alla legittimità o meno dell’accollo da parte del Comune del fitto dei locali di San Liborio sede del comitato di quartiere ’sè preso la briga l’assessore all’urbanistica Nunzi. Una storia che era stata denunciata dal Riformista di Sinistra Pierotti che aveva scatenato una querelle con il presidente del comitato San Liborio Cruciani. «Le chiavi sono state riconsegnate all’ufficio patrimonio – ha precisato Nunzi – e quindi sono state adempiute le volontà dell’amministrazione, ma all’interno dei locali ci sono ancora dei suppellettili che a breve saranno rimossi. Comunque abbiamo un verbale di consegna e nessuno è più autorizzato ad entrare, i locali sono tornati al comune». Approvata all’unanimità la mozione di Mirko Cerrone (Udc) con la quale richiedeva l’intervento di sindaco e giunta affinché pongano in essere tutte quelle iniziative atte a garantire l’erogazione dei finanziamenti regionali alla Asl Roma F. “È importante – ha sottolineato Cerrone – che i contributi siano rendicontati sull’effettivo numero di pazienti”
ALTRI PROVVEDIMENTI – Approvato all’unanimità anche il regolamento per l’integrazione delle rette di ricovero in Rsa, provvedimento illustrato dall’assessore Guidoni. “La quota Rsa può essere richiesta esclusivamente dal ricoverato se non raggiunge i 13mila euro annui. Il ricoverato decide se chiedere aiuto ai famigliari. La spesa sarà ripartita 20% a carico del Comune e 80% a carico della Regione”.
È durato decisamente a lungo il dibattito sul schema di protocollo di intesa – Convenzione tra Provincia di Roma e Comune di Civitavecchia per la realizzazione di un Farmer Market in zona industriale. Il consigliere Dimitri Vitali ha espresso perplessità sul progetto. “Una iniziativa – ha precisato – che andrebbe a entrare in diretta concorrenza con gli operatori mercatali che vivono già da tempo di questa attività economica. In un periodo di crisi, istituire una struttura dove i prezzi potrebbero essere più bassi, andrebbe a creare qualche problema alle “storiche” famiglie mercatali che da sempre vivono di questo mestiere. Iniziative di questo tipo sono già state fatte a Cerverteri ad esempio, ma se non ricordo male non hanno funzionato proprio bene”. Perplessità sono state espresse anche dal consigliere Maruccio. Il consigliere comunale nonché consigliere provinciale Balloni ha invece spiegato ai colleghi l’importanza di istituire in città una struttura del genere, che come sta avvenendo in altre realtà quali Velletri, Roma Tiburtino, ha riscosso successo proprio grazie all’idea che sta alla base: prodotti agricoli a km 0 venduti direttamente dai contadini. Alla fine il provvedimento è stato ritirato dal sindaco con la promessa però che “le carte verranno analizzate ancora e il progetto riproposto perché va rivisto in un’altra ottica, che è quella dello sviluppo e dell’occupazione’’. “Dobbbiamo semplicemente valutare – ha precisato il sindaco – se questo progetto va nella direzione di aiutare tutti quei cittadini che vorrebbero acquistare prodotti agricoli a prezzo più basso o meno (dato che tutti i giorni c’è chi viene a chiedere buoni o contributi economici perché la crisi ha duramente messo alla prova le loro famiglie). Credo che non sia più tempo di proteggere corporazioni e non vedo perché se c’è chi vuol vendere prodotti agricoli in un altro posto al di fuori del mercato non possa farlo”.
Un altro interessante dibattito si è acceso sul punto 6 dell’allegato c rubricato “Realizzazione di un’area di servizio per la distribuzione di carburanti in via Don Milani’’. Il provvedimento è stato licenziato con 16 voti favorevoli (fuori dai banchi Piendibene, Porro e Cosimi), 1 astenuto (Guerrini) ed il voto contrario di Petrelli.
Ritirato dall’assessore Nunzi il piano di recupero di iniziativa privata di un’area sita in via Bramante.
Votati all’unanimità sia la delibera con la quale è stato preso atto dell’esecutività della variante per la realizzazione dell’Hospice Oncologico per le cure palliative che il regolamento per il riconoscimento delle agevolazioni per i tributi locali in favore delle imprese e dei cittadini che hanno sporto denuncia nei confronti di atti estorsivi o di usura.
Approvato con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto (Petrelli) il Piano Generale Urbano del Traffico.

Mat. Mar.

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