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«Quella curva è troppo pericolosa»

L’assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci replica ai consiglieri del Pdl Olmi e Maneschi Ma l’opposizione continua a chiedere l’installazione degli indicatori anche in altre vie

L’assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci replica ai consiglieri del Pdl Olmi e Maneschi Ma l’opposizione continua a chiedere l’installazione degli indicatori anche in altre vie

TARQUINIA – Pronta replica dell’assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci sul tema della segnaletica stradale, sollevato dai consiglieri comunali del Pdl, Silvano Olmi e Marcello Maneschi.
«Il maresciallo Silvano Olmi e il suo fido scudiero Marcello Maneschi – dice Ranucci – hanno da tempo iniziato a fare una ferrea opposizione con memorabili fotografie, per immortalare i guai che l’amministrazione, secondo loro, starebbe combinando. L’ultima ‘‘perla’’ è quella di andare a fotografare la strada dove abita l’assessore ai Lavori pubblici Anselmo Ranucci. I due ex assessori hanno fotografato il semaforo posizionato su una curva pericolosa, definita tale anche dalla Polizia locale, causa di tanti incidenti stradali. Non ultimo quello che ha visto coinvolto una signora residente nella via, per fortuna senza gravi conseguenze. Bene direbbero i più. Se c’era un pericolo, l’amministrazione ha fatto una cosa giusta. E no. Non in quella strada. Lì i cittadini devono morire e non sono uguali agli altri. Li abita infatti l’assessore Ranucci e quindi tutto quello che viene fatto ‘‘dall’infaticabile assessore’’, riprendendo una citazione del duo del Pdl, è visto come un interesse privato».
«Ma caro Olmi – dice Ranucci – non pensi (con Maneschi perderei del tempo) che dopo le ultime ‘‘trombature’’ elettorali, sarebbe ora di cambiare modo di fare politica? Non consideri che anche i tuoi sostenitori ne hanno le scatole piene di questi insulsi interventi, il cui unico scopo è di infangare la gente?»
«Non pensi – prosegue – di essere stato eletto, anche se questo non è propriamente vero, per apportare, tramite una discussione onesta e intelligente, quei consigli che, se giusti, potrebbero portare dei vantaggi alla collettività? Non ritieni che proprio per il ruolo ricoperto, sarebbe più giusto e deontologicamente corretto smetterla di “spacciarti” per giornalista, coprendoti dietro uno squallido anonimato?»
«Se invece lo hai fatto per stimolare l’amministrazione in altri lodevoli interventi – dice piccato l’assessore – come questo (miseramente evidenziato solo perché in quella strada ci abita il sottoscritto), ben venga lo stimolo. Saprai però che abbiamo installati altri semafori, come quello in via Rosselle, vicino alla scuola ‘‘Santa Lucia Filippini’’. Solo una persona becera, faziosa e sciocca, non capisce che quella curva è pericolosa».
«All’altro personaggio, di cui è saggio non menzionare il nome, vorrei consigliare nei suoi famosi blitz fotografici di passare anche in via Manfredi Mariani. Qui un cittadino maleducato, spocchioso e arrogante parcheggia la sua fiammante auto all’interno dell’aiuola di viale della Repubblica all’ombra di un olivo secolare, soltanto per averla al fresco e riparata dal sole».
Dall’opposizione i consiglieri insistono e chiedono l’installazione della segnalerica anche in altre vie della città.

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