Pubblicato il

«Scuolabus gratis rinunciando all’estate turistica»

S. MARINELLA. E’ la proposta del presidente del Club della Libertà, Antonella Lutzu, che si inserisce nel dibattito sul servizio pubblico «Meno contributi e una stagione più morigerata a beneficio dei piccoli studenti». Ma a danno dell’economia della città

S. MARINELLA. E’ la proposta del presidente del Club della Libertà, Antonella Lutzu, che si inserisce nel dibattito sul servizio pubblico «Meno contributi e una stagione più morigerata a beneficio dei piccoli studenti». Ma a danno dell’economia della città

SANTA MARINELLA – Scuolabus, terza puntata. E’ nato infatti un vero e proprio dibattito sulla proposta avanzata da un gruppo di genitori delle elementari di rendere il servizio gratuito. Ad inserirsi nella polemica è il nuovo presidente del Club della Libertà, Antonella Lutzu, che specifica di non voler fare «solo chiasso» ma di avere una proposta che potrebbe risolvere definitivamente il problema: tagliare completamente le spese sul cartellone estivo. «Il servizio scuolabus – affermano dal Club della Libertà – costa alle casse comunali circa 400 mila euro l’anno e sempre nell’anno il Comune ricava soltanto 18 mila euro dai genitori dei piccoli utenti. Se il Comune non facesse pagare nulla alle famiglie si potrebbe gestire il servizio nella stessa maniera, visto che la proporzione tra incassi e spese è abnorme. Piuttosto i 18 mila euro di entrate potrebbero essere ugualmente guadagnati dall’amministrazione comunale attraverso una politica di maggior rigore nella concessione di contributi, elargizioni e sponsorizzazioni. Un’estate più morigerata, quindi, la nostra ricetta per favorire un rapporto più cordiale e diretto con le famiglie dei piccoli studenti. Abbiamo sempre sollecitato l’amministrazione comunale a prendere esempio dal modo di agire per fatti concreti e dal modo di proporre soluzioni facili ed innovative del governo Berlusconi». «L’abolizione dell’Ici sulla prima casa – prosegue Antonella Lutzu – è un provvedimento simile a quello che stiamo adesso suggerendo a Bacheca, di scarso impatto sulle finanze locali che invece hanno dovuto assumere un atteggiamento più virtuoso e grande successo nei confronti delle famiglie». L’ultima considerazione è sulle ricadute benefiche del provvedimento: i 70 euro spesi in media da ogni famiglia per anno scolastico per un criterio microeconomico non sarebbero risparmiati ma spesi in beni e servizi venendo reintrodotti subito nell’economia locale. «Un doppio beneficio con un semplice tratto di penna – conclude la Lutzu – sindaco, ci dia ascolto». Una proposta interessante, ma che non incontrerebbe l’entusiasmo dei turisti della Perla, principale motore economico.

ULTIME NEWS