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«Se la Regione lo impone ci adegueremo»

L’assessore Mauro Nunzi interviene sulla questione del fascicolo del fabbricato Il responsabile del settore urbanistica del Pincio spiega che Civitavecchia non è nelle aree a rischio Intanto Marrazzo rilancia il documento puntando sulla sicurezza all’indomani del terremoto dell’Abruzzo

L’assessore Mauro Nunzi interviene sulla questione del fascicolo del fabbricato Il responsabile del settore urbanistica del Pincio spiega che Civitavecchia non è nelle aree a rischio Intanto Marrazzo rilancia il documento puntando sulla sicurezza all’indomani del terremoto dell’Abruzzo

CIVITAVECCHIA – «Il fascicolo del fabbricato prevede una serie di passaggi che non sono certamente semplici. E’ chiaro che in presenza di una normativa regionale, noi come comuni dobbiamo adeguarci». Non si parte con l’acceleratore per rilanciare anche in città il fascicolo del fabbricato, come suggerito anche dal presidente della Regione Lazio, ma almeno si prova a prendere in considerazione l’ipotesi, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi. «Negli anni passati – ha spiegato – se ne è parlato in maniera relativa. Posso solo dire che il documento è obbligatorio per determinate zone nelle quali evidentemente Civitavecchia non rientra». Ma questo non vuol dire accantonare l’idea. Anzi, occorre rilanciarla, come ha spiegato invece il numero uno della Pisana parlando della necessità di puntare tutto sulla sicurezza. «Ancora oggi è negli occhi degli italiani ciò che è accaduto in occasione del terremoto. Ci deve essere una legge che dia una risposta concreta al piano casa – ha sottolineato Marrazzo nel corso del tavolo interistituzionale dell’emergenza abitativa a cui hanno partecipato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, gli assessori regionali al Bilancio, Luigi Nieri, e alla Casa, Mario Di Carlo – la legge regionale che dovrà applicare quella nazionale è una grande opportunità». «Oggi il presidente dela Regione Lazio – ha spiegato poi l’assessore Nunzi – si rifà a quanto dichiarato da Berlusconi negli anni scorsi. Oggi Civitavecchia non rientra in quelle zone a rischio per le quali sarebbe obbligatorio e opportuno dotarsi di un simile documento: per ora quindi aspettiamo. Poi se subentrerà una disposizione regionale ci adegueremo». Con il fascicolo del fabbricato, comunque, obbligatorio per legge, ogni singola informazione riguardante un fabbricato diventerebbe trasparente: una sorta di “carta d’identità” dello stabile, in grado anche di certificarne le variazioni subite nel corso del tempo. La sua importanza era stata ribadita a pochi giorni dal terremoto dell’Abruzzo anche dall’esponente di Ambiente e Lavoro Sergio Serpente, il quale aveva ripreso una proposta avanzata dalla lista civica dopo il crollo del solaio dello stabile di via Buonarroti e del magazzino Maury’s di via Bramante. Proposta che però non venne presa in considerazione dal Comune che non ci lavorò mai concretamente.

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