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«Siamo il cuore economico della città»

Costituita l’Associazione Costruttori Civitavecchia. Intervista al presidente Angela Sampieri. L’imprenditrice: «Ridiamo dignità alla figura di chi investe nell’edilizia. Servono certezze normative e amministrative. C’è chi, a suon di esposti, vorrebbe affidare la pianificazione urbanistica alla Procura vedendo ovunque il malaffare». Proposto un tavolo permanente per dare soluzione ai problemi sul tappeto

Costituita l’Associazione Costruttori Civitavecchia. Intervista al presidente Angela Sampieri. L’imprenditrice: «Ridiamo dignità alla figura di chi investe nell’edilizia. Servono certezze normative e amministrative. C’è chi, a suon di esposti, vorrebbe affidare la pianificazione urbanistica alla Procura vedendo ovunque il malaffare». Proposto un tavolo permanente per dare soluzione ai problemi sul tappeto

CIVITAVECCHIA – In un momento molto particolare per l’edilizia, stretta fra la crisi economica e una serie di casi che hanno fatto molto clamore, a partire da via Pinelli, i costruttori locali decidono di fare fronte comune, per ‘‘riscattare’’ anche agli occhi dell’opinione pubblica la figura dell’imprenditore edile, ormai sempre più associato, nell’immaginario collettivo, al profilo del palazzinaro, piuttosto che a quello dello speculatore senza scrupoli. Nei giorni scorsi si è costituita l’Associazione Costruttori Civitavecchia (A.C.C.), che raggruppa una ventina di imprenditori locali che operano nel settore edile. Presidente è stata eletta Angela Sampieri, imprenditrice romana, da anni impegnata anche sul territorio. «L’Associazione – dichiara Sampieri – nasce con due obiettivi: dare rappresentanza unitaria al comparto edilizio che storicamente è sempre stato il cuore dell’economia cittadina e che è il primo a subire gli effetti della crisi e l’ultimo ad uscirne; offrire un contributo concreto per realizzare le condizioni affinché si restituiscano certezze, normative ed amministrative, a tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo nelle vicende urbanistico-edilizie. Ciascuno, nel proprio, ambito deve assumersi le proprie responsabilità». «Soprattutto a Civitavecchia – prosegue il presidente dell’A.C.C. – il problema è particolarmente sentito: non c’è provvedimento urbanistico o edilizio che, oltre alle pastoie burocratiche, non debba superare anche le forche caudine dell’immancabile denuncia di presunta illegittimità, se non addirittura di presunto reato, attraverso gli esposti di soggetti troppo spesso in cerca di notorietà o consenso politico. Il controllo dei cittadini sull’operato della pubblica amministrazione è sempre auspicabile, ma non può essere strumentalizzato per fini non legati all’interesse e al bene della cittadinanza, con il risultato di produrre danni all’imprenditoria, che in questo clima viene considerata solo come una categoria di speculatori, se non addirittura di correi. Anche per questo uno degli scopi principali dell’Associazione è quello di dare vita ad un confronto pubblico con tutti i soggetti che operano nel settore, auspicando che attraverso il dialogo e la trasparenza si possa superare una situazione di incertezza, veleni e sospetti altamente negativi non solo per le imprese ma per tutta l’economia del territorio». «Cosa deve essere questa città – si chiede Angela Sampieri – come è possibile trasformare il degrado che l’attanaglia? Quanto pesa l’edilizia sul dato occupazionale e più in generale su quello che potremmo definire il Pil del territorio, sul reddito cittadino? Questi sono gli argomenti che ci piacerebbe dibattere e sentir dibattere. Purtroppo non ci resta che constatare che l’attività di pianificazione urbanistica c’è invece chi la affida alla Procura, vedendo nell’attività edilizia solo atti di malaffare». L’A.C.C. ha già avviato i primi contatti con gli ordini professionali, in vista dell’organizzazione delle prime iniziative: «Vogliamo arrivare – conclude Sampieri – alla istituzione di un tavolo permanente sull’edilizia con la pubblica amministrazione, gli ordini professionali, le associazioni di categoria e tutti i soggetti istituzionali interessati, per affrontare e dare soluzioni alle problematiche emergenti».

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