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«Siamo una delle più grandi Agrarie d’Italia»

ALLUMIERE. Il presidente Aldo Frezza respinge gli attacchi degli esponenti di Rifondazione comunista Il numero uno dell’ente collinare spiega: «L’estensione del nostro territorio è tale che non si può tenere tutto sotto controllo. Dateci di tempo per intervenire»

ALLUMIERE. Il presidente Aldo Frezza respinge gli attacchi degli esponenti di Rifondazione comunista Il numero uno dell’ente collinare spiega: «L’estensione del nostro territorio è tale che non si può tenere tutto sotto controllo. Dateci di tempo per intervenire»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «È arrivato il momento di dire basta a tutte le falsità che dicono i membri del gruppo del Prc: quella loro è solo una marea di accuse strumentali che non servono a nulla e che non portano da nessuna parte». È così che inizia la nota di protesta del presidente dell’Università Agraria di Allumiere in risposta alle accuse di ‘‘degrado e abbandono’’ mosse dal gruppo collinare del Prc. «È da troppo tempo che subiamo questi attacchi strumentali che non stanno ne in cielo ne in terra – ha detto Aldo Frezza – è prorpio vero che alla vergogna non c’è mai fine. Non è vero che tutto va male e che non stiamo facendo nulla per mettere a posto ciò che non va nel vasto territorio di nostra competenza. Voglio ricordare che per estensione siamo una delle più grandi Agrarie d’Italia e quindi non è facile tenere tutto a posto. Voglio però ricordare che stiamo facendo di tutto per valorizzare e qualificare i nostri territori». Frezza prende spunto poi dal fatto che il Prc ha evidenziato «un cancello rotto da tempo e non sistemato» e il presidente agrario ha così risposto: «Quel cancello è stato buttato giù durante un incidente stradale, quando una macchina ci ha cozzato contro. Stiamo predisponendo la sua sitemazione, dateci tempo». Un altro boccone che Frezza non ha digerito è l’accusa riguardante la mancata partecipazione al ‘‘Sana’’ di Bologna per mancanza di fondi: «Anche questa è una menzogna – ha proseguito ancora Frezza – in consiglio abbiamo decisio volutamente di non partecipare perchè gli altri anni era la Regione Lazio a pagare lo spazio espositivo questa volta gli oltre 2000 euro solo dello stand sarebbero ricaduti su di noi e valutando il fatto che il ritorno da questa manifestazione non era molto abbiamo deciso di non andare. Basta accusarci di bancarotta. Venerdì abbiamo avuto la riunione di ricognizione in vista del consiglio agrario di lunedì indetto per l’equilibrio di bilancio e sono orgoglioso di dire che ancora una volta chiudiamo in positivo la nostra gestione». «Ci dicono che non facciamo nulla ma non è vero – conclude il presidente Frezza – da quando il gruppo del Prc che diceva sempre no è andato via abbiamo portato a compimento molte opere, fra le quali oltre 5 km di recinzioni facendo lavorare altre 20 persone in più oltre ai nostri dipendenti. Abbiamo rifatto i fontanili e ora stiamo per migliorare ancora di più visto che arriveranno i finanziamenti del progetto ‘‘Life plus’’ e, a tal proposito ricordo che siamo il Comune che riceverà più fondi e che il nostro progetto è stato presentato per primo e abbiamo ricevuto i complimenti di tutti».

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