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«Spiagge libere invase dalle siringhe»

Santa Marinella. La denuncia di Stefano De Gennaro che già a giugno aveva scritto al Comune «I tratti di costa interessati sono perlopiù frequentati da bambini e famiglie. Inutile cambiare zona: la situazione è la stessa» Ma al ‘‘58’’ e alla ‘‘Sassola’’ i mezzi meccanici della Multiservizi non possono accedere. E gli esercenti non se ne occupano

Santa Marinella. La denuncia di Stefano De Gennaro che già a giugno aveva scritto al Comune «I tratti di costa interessati sono perlopiù frequentati da bambini e famiglie. Inutile cambiare zona: la situazione è la stessa» Ma al ‘‘58’’ e alla ‘‘Sassola’’ i mezzi meccanici della Multiservizi non possono accedere. E gli esercenti non se ne occupano

di ALESSANDRO D’ALESSIO

S. MARINELLA – Siringhe, vetri rotti ed altri materiali gettati e trasportati dalle mareggiate invernali. Questo è lo spettacolo, denunciato da Stefano De Gennaro, che i bagnanti si ritrovano ad assistere nei pressi degli arenili ‘‘La Sassola’’ e ‘‘Al 58’’. Le due spiagge libere attrezzate sono frequentate per la maggior parte dei casi da bambini e famiglie. La prima segnalazione del signor De Gennaro, che a nome di molti cittadini aveva denunciato la situazione al Comune risale a fine giugno. L’amministrazione comunale aveva risposto comunicando di aver disposto la pulizia di tutte le spiagge cittadine che, come da contratto, spetta alla Multiservizi comunale. Ma a quanto pare questo provvedimento non è bastato: De Gennaro denuncia infatti che le siringhe e la sporcizia sono sempre al loro posto. «Abbiamo anche provato – spiega il santamarinellese – a cambiare spiaggia, e per l’esattezza ad andare in quella che si trova di fronte allo svincolo autostradale di Civitavecchia sud, ma abbiamo trovato lo stesso risultato». «In più – aggiunge il cittadino – abbiamo chiesto spiegazioni ai proprietari dei due locali presenti nella spiaggia e ci hanno confermato che l’unico intervento effettuato dalla Multiservizi è stato quello di lasciare un bidone della spazzatura sulla spiaggia, senza neanche svuotarlo nel momento in cui si fosse riempito». Da parte loro gli uffici tecnici si giustificano sostenendo che, data la difficoltà di accesso alla spiaggia, non è possibile far intervenire i mezzi meccanici per una pulizia adeguata, ma assicurano impegno per la ricerca di una soluzione. Vero è che i titolari dei due locali presenti, pur non essendo concessionari della spiaggia, ma comunque offrendo il noleggio dell’attrezzatura, potrebbero, anche a nome di un senso civico che ormai sembra essere sempre più raro, dare il loro contributo per la pulizia di un tratto di costa tra i più frequentati della città.

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