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«Sulla Multiservizi solo un processo alle intenzioni»

Santa Marinella. Il consigliere della società risponde a Mucciola, che aveva criticato la richiesta di aumento degli stipendi del cda Di Giacomantonio:«Era stagionale il personale a cui non è stato rinnovato il contratto»

Santa Marinella. Il consigliere della società risponde a Mucciola, che aveva criticato la richiesta di aumento degli stipendi del cda Di Giacomantonio:«Era stagionale il personale a cui non è stato rinnovato il contratto»

SANTA MARINELLA – È una replica piccata quella del consigliere Paolo Di Giacomantonio a Carlo Mucciola, ‘‘colpevole’’ di aver reso nota la richiesta di aumento di stipendio da parte del cda della Multiservizi. Il consigliere della ‘‘Santa Marinella servizi’’ ritiene innanzi tutto che debba essere rifiutato il «processo alle intenzioni operato da Mucciola». «Vista la mole di lavoro – sostiene Di Giacomantonio – che svolge attualmente il cda, che consiste in una serie di atti e di provvedimenti che conteggiati mensilmente fanno una mole pari a quella che il consigliere Mucciola ha probabilmente prodotto in tutto il suo mandato, si è deciso di quantificare il compenso che sarebbe ritenuto equo». Di Giacomantonio afferma inoltre che le cifre ipotizzate nel luglio scorso sarebbero lorde, mentre i 600 euro percepiti da Mucciola all’epoca della sua presidenza, consistevano in una cifra netta. «Circa il licenziamento dei precari – continua ancora il consigliere – che Mucciola ha legato in evidente malafede con il ‘‘presunto’’ aumento di compensi – ripeto mai avvenuto (ma solo perchè il sindaco non ha ottemperato a tale richiesta, ndr) – voglio chiarire che non si tratta di precari, bensì di stagionali, ossia di personale legato alle maggiori necessità della Multiservizi in particolari periodi dell’anno, come ad esempio in estate quando la crescita delle erbacce è più veloce. Se Mucciola riteneva giusto e doveroso stabilizzare gli operai stagionali avrebbe potuto farlo quando si trovava a capo della Multiservizi e spendere meglio i 240 mila euro di passivo che ha creato la sua gestione. Perché con quei soldi non ha assunto quegli operai?» «Prima di giudicare gli atti dell’attuale cda e la sua gestione – conclude Di Giacomantonio – Mucciola dovrebbe farsi un esame di coscienza e pensare alla propria gestione della Multiservizi che relativamente a quel periodo, tra l’altro, è sotto indagine da parte della Corte dei Conti». Sarebbe opportuno a questo punto, che Di Giacomantonio rendesse nota l’ingente mole di lavoro svolta dal cda, adatta a suo dire, a giustificare la richiesta di aumento di stipendio. (A.D.A.)

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