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«Uffici affollati e senza aria condizionata»

Ancora disagi al Giudice di Pace di via dei Colli. Nuova denuncia del presidente dell’Ordine degli Avvocati Carlevaro: «La situazione è diventata intollerabile. Bisogna trovare una soluzione»

Ancora disagi al Giudice di Pace di via dei Colli. Nuova denuncia del presidente dell’Ordine degli Avvocati Carlevaro: «La situazione è diventata intollerabile. Bisogna trovare una soluzione»

CIVITAVECCHIA – Tanta gente negli uffici, un solo ventilatore che non riusciva comunque a garantire un minimo di refrigerio, caldissimo fuori, finestre esposte al sole e niente aria condizionata: così si presentavano ieri mattina i locali del Giudice di Pace, in via dei Colli, nell’appartamento più volte criticato dagli avvocati, dai giudici, dai magistrati, dai dipendenti e dall’utenza, per non essere idoneo ad ospitare un simile ufficio. E così ieri mattina il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia Antonio Maria Carlevaro è tornato alla carica: e lo ha fatto insieme al pubblico ministero Valeria Di Rocco. «Qua la situazione non è più tollerabile – hanno spiegato – questo posto è invivibile». In effetti il caldo torrido, insieme alla carenza di comfort minimi dell’ufficio, creano un mix ‘‘pericoloso’’. «Eppure le udienze – ha aggiunto l’avvocato Carlevaro – si tengono lo stesso, proprio per non creare ulteriori disagi, per rispetto dell’utenza, per evitare possibili rinvii: tutto questo nonostante le condizioni disagiate in cui si è costretti ad operare». L’avvocato Carlevaro da anni si è fatto portavoce di questa battaglia, per indicare come quei locali non siano idonei e serva necessariamente una soluzione alternativa, magari all’interno dello stesso Palazzo di Giustizia, anche per ovviare al problema relativo all’affitto che il Comune continua a pagare per via dei Colli. «Oltre a questi problemi – ha infatti aggiunto – gli uffici continuano a non essere sicuri, non c’è vigilanza da parte delle forze dell’ordine, non è installato alcun metal detector. Bisogna trovare al più presto una soluzione».

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