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«Un confronto per uscire dalla paralisi»

Il presidente dell’Associazione Costruttori Angela Sampieri: «Colti solo alcuni aspetti del nostro appello iniziale. Noi per primi perseguiamo legalità, trasparenza e correttezza degli atti amministrativi. E’ l’abuso degli esposti che paralizza l’edilizia e l’economia»

Il presidente dell’Associazione Costruttori Angela Sampieri: «Colti solo alcuni aspetti del nostro appello iniziale. Noi per primi perseguiamo legalità, trasparenza e correttezza degli atti amministrativi. E’ l’abuso degli esposti che paralizza l’edilizia e l’economia»

CIVITAVECCHIA – «Legalità, trasparenza e correttezza degli atti amministrativi sono tre condizioni che anche noi mettiamo al primo posto, insieme alla possibilità per ogni cittadino di esercitare una forma di controllo, esponendo fatti a suo avviso illegittimi all’autorità giudiziaria. Quello che contestiamo è l’abuso dell’esposto, che ne fa uno strumento di lotta politica, o comunque per fini diversi da quelli sopra esposti».
Il presidente della Associazione Costruttori Civitavecchia Angela Sampieri torna ad intervenire per puntualizzare la posizione degli imprenditori, alla luce delle repliche dei giorni scorsi al comunicato in cui venivano annunciati la costituzione dell’associazione e gli obiettivi che intende perseguire. Questa sera (domani la replica alle 14.25 su Rete Oro e sulla webtv di Civonline) l’imprenditrice sarà ospite della trasmissione Bianco & Nero. «Mi dispiace – ha aggiunto l’ingegner Angela Sampieri – che sia stato colto solo l’aspetto relativo agli esposti, peraltro distorcendone in parte il senso. Il nostro è un discorso di più ampio respiro, rivolto alle istituzioni, a tutte le forze politiche, ai sindacati, agli ordini professionali. Puntiamo alla costituzione del tavolo unitario sull’edilizia per arrivare a soluzioni e risposte concrete, offrendo il nostro contributo di piccole imprese, che sono quelle che maggiormente risentono del momento di crisi. E’ chiaro che quando si fanno certe accuse, ci si rivolge agli uffici della pubblica SAMPIERIamministrazione e, ad esempio, il caso di via Pinelli che tanto sta facendo discutere non è neppure tra quelli a cui ci riferivamo parlando degli esposti. Lo stesso dicasi per via Tevere, dove emerge chiaramente il problema della inadeguatezza del Piano regolatore, che ormai, dopo 40 anni, andrebbe rifatto tenendo conto delle nuove esigenze della città. Per questo vorremmo un confronto a tutto campo. Anche perché, in condizioni di incertezza normativa, di denunce continue e di dubbi di legittimità, a rimetterci, anche nel rapporto con le banche, sono sempre le imprese».

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