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«Un istruttore con la testa sulle spalle»

LE TESTIMONIANZE. Cafferi, presidente dell’associazione nautica: «Un vento improvviso l’ha risucchiato» Amici e colleghi nell’incredulità e nel dolore

LE TESTIMONIANZE. Cafferi, presidente dell’associazione nautica: «Un vento improvviso l’ha risucchiato» Amici e colleghi nell’incredulità e nel dolore

di STEFANIA VIGNAROLI

CERVETERI – «Gianluca era un ragazzo con la testa sulle spalle – racconta Ivo Scappatura – istruttore di Kitesurf e amico della vittima – sono sconvolto dall’accaduto, era uno sportivo preparato e responsabile, è stata una tremenda fatalità». Gianluca Pennacchi, fidanzato e originario di Cerveteri, era uno stimato istruttore di kitesurf, viveva da poco a Treviso, ed era tornato al suo mare per un fine settimana. «Il vento si è alzato improvvisamente – racconta Celsio Valerio Cafferi, presidente dell’Associazione Nautica – abbiamo visto questa coltre di sabbia che girava violentemente su stessa, nel mezzo era difficile distinguere il giovane. Per un attimo l’ho visto in aria posizionato in verticale e ho pensato che riuscisse a controllare la discesa, ma subito dopo una nuova violenta folata l’ha trascinato via. I bagnini della mia associazione e il medico sono corsi a cercarlo, abbiamo fornito mascherine e ossigeno per il primo soccorso e avvisato il 118, abbiamo fatto il possibile, ma è stato tutto inutile». «Sembra che la zona non sia nuova a fenomeni come le trombe d’aria, spesso si vedono arrivare dal mare – continua il presidente – e si ha il tempo di prepararsi, questa credo si sia formata sulla spiaggia, è stata improvvisa, ha piegato persino un palo della luce». I bagnanti sconvolti dell’accaduto hanno prestato soccorso al giovane Simone, ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma, che secondo le ultime notizie è fuori pericolo. «Siamo corsi nel parcheggio per aiutare il ragazzo – ha detto Cafferi – ma non pensavamo che il suo amico fosse stato trascinato oltre la strada all’interno del residence». Nello stabilimento Ocean Surf, frequentato da Gianluca, gli amici si sono detti increduli e addolorati. «Era pieno di vita, responsabile e sempre in movimento – ha raccontato uno di loro – solo il vento poteva portarcelo via».

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