Pubblicato il

«Una sfida di metodo, trasparenza e legalità»

Visita ufficiale questo pomeriggio al Traiano della candidata alla Regione Lazio del centrosinistra Emma Bonino La senatrice nel suo intervento ha più volte attaccato il centrodestra ed il Presidente del Consiglio per quanto accaduto sul ‘‘caos liste’’ Poi ha esposto le proprie azioni per il territorio: più monitoraggio oltre all’osservatorio ambientale e concludere la Civitavecchia-Orte

Visita ufficiale questo pomeriggio al Traiano della candidata alla Regione Lazio del centrosinistra Emma Bonino La senatrice nel suo intervento ha più volte attaccato il centrodestra ed il Presidente del Consiglio per quanto accaduto sul ‘‘caos liste’’ Poi ha esposto le proprie azioni per il territorio: più monitoraggio oltre all’osservatorio ambientale e concludere la Civitavecchia-Orte

CIVITAVECCHIA – Visita ufficiale questo pomeriggio al teatro Traiano della candidata alla presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra Emma Bonino. La senatrice è stata accolta da un folto pubblico e da un mazzo di fiori dato che festeggiava il suo sessantaduesimo compleanno. Una ‘‘sfida di metodo, di trasparenza, legalità e stato di diritto’’ queste le parole che più spesso hanno riecheggiato in platea e che la Bonino ha impugnato come vere e proprie armi per attaccare a più riprese il centrodestra, il presidente del consiglio e la candidata del Pdl Renata Polverini. «È necessario capire in fretta – ha dichiarato – quale sia il modo migliore per reagire e sconfiggere questa arroganza che i nostri avversari sono riusciti a rendere manifesta in questi giorni. Se uno schieramento viola le leggi elettorali perché non dovrebbe fareEMMA altrettanto e quindi violare ad esempio sul monitoraggio ambientale». Nella prima parte del suo intervento la Bonino ha ricordato il suo sciopero di 111 ore senza mangiare e senza bere e ha ripercorso gli eventi più importanti che si sono succeduti in questi giorni fino alla decisione del Tar del Lazio, che poco fa ha respinto la richiesta di riammissione alle regionali della lista del Pdl per Roma e Provincia. «Non si è emozionato nessuno – ha proseguito la Bonino – quando dalle competizioni elettorali sono stati esclusi in tutta Italia partiti minori come SeL, Verdi. Altro che cavillo: provate voi a presentarvi ad un concorso 3 ore dopo, voglio vedere a chi ve lo fa il decreto interpretativo». Dal pubblico applausi e cori di incoraggiamento hanno interrotto più volte l’esposizione della Bonino caratterizzata anche da battute irriverenti e taglienti. Un discorso che a tratti ha tradito un pizzico di demotivazione e preoccupazione . A due settimane dal voto ha ripetuto ancora come alcuni giorni fa: «Con i bari si gioca o non si gioca. Ho accettato questa sfida, non vi prometto miracoli, continuerò ad essere quello che sono sempre stata: sovente irrisa, amata ma pochissimo votata. Vi chiedo se possibile di amarmi di meno e di votarmi di più». Nell’ultima parte dell’incontro la Bonino ha quindi esposto le proprie circa i rifiuti, la sanità, le infrastrutture e i poli energetici.La senatrice ha ribadito a necessità di chiudere Malagrotta e di individuare siti alternativi per il conferimento della capitale, che ‘‘non può continuare con la scusa di Roma Capitale a buttare fuori i problemi nella provincia individuando una megadiscarica ad Allumiere’’. Non è mancato un passaggio sulla centrale al carbone e sull’osservatorio ambientale. «È importante legare – ha precisato – il monitoraggio del nuovo osservatorio ambientale ad uno EMMAstudio epidemiologico ampliando magari anche il Tavolo della Salute al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle Attività Produttive». La Bonino ha infine espresso il proprio plauso per l’accordo concluso dall’Autorità Portuale con l’Università della Tuscia circa il monitoraggio ambientale parlando anche di logistica e infrastrutture. «Occorre negoziare con il Governo – ha aggiunto – per concludere la Civitavecchia-Orte: il problema è che il progetto è approvato e finanziato ma il Cipe preferisce attendere le elezioni regionali per iniziare ad erogare». Monitoraggio e controllo secondo la Bonino sono gli ingredienti della ricetta in grado di portare ossigeno alla disastrata sanità regionale: «Troppo romano-centrica – ha concluso – troppa ospedalizzazione ma non orientata verso le persone. Occorre separare le acuzie (se ne occupano gli ospedali) dall’assistenza agli anziani».

Mat. Mar.

ULTIME NEWS