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«Una vera processione di penitenza»

Numero record di ‘‘incappucciati’’ (228) e grande partecipazione della città al corteo del venerdì santo Soddisfatto dell’esito della manifestazione il priore dell’arciconfraternita del Gonfalone Giovanni De Paolis Intanto questa mattina alle 10.30 sfila per le vie del centro il corteo del Cristo Risorto. Appuntamento a piazza Saffi

Numero record di ‘‘incappucciati’’ (228) e grande partecipazione della città al corteo del venerdì santo Soddisfatto dell’esito della manifestazione il priore dell’arciconfraternita del Gonfalone Giovanni De Paolis Intanto questa mattina alle 10.30 sfila per le vie del centro il corteo del Cristo Risorto. Appuntamento a piazza Saffi

PROCESSIONECIVITAVECCHIA – Le bandiere nere del lutto hanno aperto la tradizionale processione del Cristo Morto venerdì sera, coinvolgendo circa 800 persone e richiamando in strada una massa incredibile di gente. Divisa in 11 quadri e ottimamente organizzata dall’Arciconfraternita del Gonfalone del priore Giovanni De Paolis, la processione ha portato per le vie del centro le stazioni della passione e morte di Gesù, delle Tre Marie e dell’Addolorata, più i 33 misteretti sorretti dai bambini. Il corteo, molto composto, ha sfilato accompagnato dalle note delle bande Ponchielli e Puccini. A destare più emozioni è stato come sempre il passaggio dei penitenti incappucciati, incatenati e con le croci sulle spalle. Quest’anno si è infatti toccato un numero record: ben 228. I motivi che spingono queste persone di ogni età e estrazione sociale a partecipare a questa forma di penitenza sono molteplici: c’è chi chiede grazie, chi chiede perdono, chi porta avanti un voto da generazioni, chi prega PROCESSIONEper il mondo, chi ringrazia per una grazia ricevuta. Altro momento emozionante è stato quello del rientro del carro con il Cristo Morto lungo la salita di via Piave verso la chiesa della Stella e che vede i portatori trasportare in corsa il carro fino su in piazza Leandra dove come sempre scroscia l’applauso. «Un grazie a tutti i confratelli, ai partecipanti che si sono comportati in maniera egregia, alle forze dell’ordine, alle bande, alle autorità, a tutti i cittadini – ha sottolineato alla fine De Paolis – c’è stata partecipazione e preghiera anche grazie al Vescovo che ha coinvolto tutti. Il numero di penitenti è cresciuto e ciò dal punto di vista logistico spaventa ma non fa che spingerci a continuare». Stamattina invece sarà la volta della processione del Cristo Risorto organizzata dalla Confraternita dell’Orazione e Morte del priore Catenacci. Alle 9.30 monsignor Chenis celebrerà la Messa e alle 10.30 partirà il corteo religioso che da piazza Saffi PROCESSIONEattraverserà via D’annunzio, via Sangallo, via XVI Settembre le vie del centro storico e poi tornerà in piazza Saffi. Come sempre si farà tappa a via Granari dove per tradizione fu ritrovata la statua. (Rom. Mos.)

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