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«Urge la bonifica dei fossi e dei fiumi Marta e Mignone»

Alessio Gambetti, residente nel borgo delle Saline, lancia un appello a tutte le istituzioni che da mesi si rimpallano le competenze Nell’attesa che si stabilisca con chiarezza chi deve intervenire tra Comune e Consorzio di Bonifica, il tarquiniese chiede maggiori controlli anche sulle situazioni abusive spesso causa di inquinamento e ricorda la lunga lista dei divieti di balneazione emessi e revocati

Alessio Gambetti, residente nel borgo delle Saline, lancia un appello a tutte le istituzioni che da mesi si rimpallano le competenze Nell’attesa che si stabilisca con chiarezza chi deve intervenire tra Comune e Consorzio di Bonifica, il tarquiniese chiede maggiori controlli anche sulle situazioni abusive spesso causa di inquinamento e ricorda la lunga lista dei divieti di balneazione emessi e revocati

TARQUINIATARQUINIA – Sulla situazione dei fossi e dei fiumi spesso causa di inquinamento, è tempo di intervenire. L’appello è di Alessio Gambetti, residente nel borgo delle Saline che, dati alla mano, elenca tutte le ordinanze che hanno segnato la stagione estiva con continue segnalazioni sui tratti interdetti alla balneazione nei 20 chilometri di costa tarquiniese. «Il 21 maggio – ricorda Gambetti – la nota della Regione Lazio ‘‘riapre’’ tratti di costa ‘‘precedentemente interdetti alla balneazione’’: 800 metri a destra della foce del fiume Marta a 300 metri a destra del fosso dei Giardini. Il 3 giugno 2009 l’ordinanza n. 7328 prot. 16021 segnala i tratti interdetti alla balneazione: volgendo le spalle al mare dalla foce del fiume Arrone a 150 metri a destra; dal confine sinistro del Poligono militare al confine destro; da 1250 metri a sinistra della foce del fiume Marta a 600 metri a destra». «L’8 agosto – prosegue ancora Gambetti – presso la foce del fosso circondario delle Saline, è stata emessa l’ordinanza n. 7395 ‘‘divieto temporaneo di balneazione’’ che ha vietato la possibilità di fare il bagno fino al 28 agosto, giorno in cui è stata emessa l’ordinanza di revoca (n. 7411 prot. 25046). Pochi giorni fa, esattamente il 4 settembre, al punto 393 di San Giorgio, con l’ordinanza n. 7417 prot. 26193 è stato emesso un nuovo ‘‘divieto temporaneo di balneazione’’». I tratti costieri ‘‘fosso circondario delle Saline’’ e ‘‘punto 393 San Giorgio’’ – osserva Gambetti – non sono stati mai interdetti alla balneazione in questi ultimi anni. Quali sono dunque le cause?». Per il punto ‘‘393 San Giorgio’’ è facile presumere una colpa negli scarichi abusivi di abitazioni. «Ma allora – si domanda Gambetti – chi deve vigilare contro l’abusivismo? Ritengo fondamentale individuare subito l’origine del fenomeno». Per quanto riguarda la competenza per la bonifica e la pulizia dei canali e dei fossi, Alessio Gambetti ricorda che il 21 agosto ha sollecitato l’amministrazione comunale affinché intervenisse per la bonifica e la pulizia del fosso dei Giardini a Tarquinia lido. «Il sindaco Mazzola – attacca Gambetti – il 23 agosto spiega che la competenza per la bonifica del canale fosso dei Giardini spetta al Consorzio di bonifica della Maremma etrusca e che TARQUINIAnon può essere effettuata durante l’estate. Ma il 26 agosto il direttore del Consorzio della Maremma etrusca spiega che la bonifica igienica del Fosso di scolo dei Giardini non spetta al Consorzio di Bonifica ma ad altri enti, non specificando quali». A questo punto le domande sorgono spontanee: «In questo quadro di competenze incerte del problema, cosa si fa? – si domanda Gambetti – chi deve intervenire? Qual è l’ente o l’istituzione competente?. La situazione dei fossi e dei canali di scolo va affrontata seriamente attivando ‘‘un piano di intervento di bonifica e pulizia dei fossi e dei fiumi Marta e Mignone’’ ed un ‘‘piano di controlli sul territorio contro gli abusi’’. Questo è auspicabile con la competenza, la partecipazione e la responsabilità di tutte le istituzioni ed enti del territorio. E prima dell’estate 2010».

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