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«Via Ticino è troppo stretta»

Un gruppo di abitanti replica alle rimostranze della signora Pacini

Un gruppo di abitanti replica alle rimostranze della signora Pacini

CIVITAVECCHIA – Quattro abitanti di via Ticino e via Arno replicano alla lettera della signora Francesca Pacini: «Abbiamo avuto modo di leggere sugli organi di informazione la lettera-sfogo della signora Francesca Pacini, alla quale non possiamo che esprimere la nostra solidarietà per la situazione nella quale si trova. A nostro giudizio, però, la signora Pacini commette un errore: cerca di scaricare sulla collettività, in particolare sulla comunità dei residenti in via Ticino e delle zone limitrofe un suo problema personale. Se di fronte alla fatiscenza della sua abitazione il Comune non ha ritenuto di assegnarle un altro alloggio, oppure se l’Ater non le ha concesso una casa popolare, lei non può giustificare la costruzione di un mega fabbricato in una zona già densamente popolata alla quale si accede attraverso una strada strettissima e praticamente priva di parcheggi, per il solo e semplice motivo di risolvere la sua situazione. Un Comune in grado di programmare seriamente e di non dare ascolto alle sirene dei tanti palazzinari che dal dopoguerra a oggi si sono affacciati nei suoi uffici, deve essere in grado di saper dare risposte alle emergenze abitative come quella denunciata dalla signora Pacini e allo stesso tempo, di determinare uno sviluppo urbanistico armonico della città, senza far nascere mostri come se ne vedono tanti in giro per Civitavecchia. Abbiamo concentramenti edilizi tali che se malauguratamente dovesse verificarsi un incendio le autopompe dei vigili del fuoco non riuscirebbero neanche ad entrare. Dobbiamo sempre piangere dopo che le tragedie sono avvenute?

   Lettera firmata

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