Pubblicato il

L'assordante silenzio della politica

Le imprese metalmeccaniche lanciano il loro grido di allarme (e questo non sarebbe una novità, se le commesse che avrebbero dovuto garantire lavoro e sviluppo non fossero ancora da ultimare e non si avesse ormai chiara la percezione di che bagno di sangue si stia parlando per l’imprenditoria cittadina). Il porto annaspa nel mare di una crisi di cui non si vede il fondo: si perdono linee e traffici conquistati con le unghie, si torna a dati di traffico di cinque-sei anni fa. Le prospettive sono di un ulteriore aggravarsi della situazione, almeno finché il mondo non darà fiducia ai piani di Obama. In tutto questo, il silenzio dei nostri politici piccoli piccoli si fa sempre più assordante, salvo interrompersi con qualche urlo, quando si tratta di ‘‘conquistare’’ non un armatore o una linea, ma, ovviamente, una poltrona. (m.gra.)

ULTIME NEWS