Pubblicato il

Le cause di quelle morti ci facciano riflettere

Sono un ragazzo di Civitavecchia che è rimasto colpito da quello che è successo la settimana passata in maniera devastante. Una discoteca che conosco, una strada che percorro abitualmente, amici comuni, luoghi ed eventi descritti fino ad ora solo nelle cronache delle capitale o di città distanti che in un secondo diventano i miei, i nostri. E subito la testa corre a quella volta che ho viaggiato di notte per andare al concerto di Vasco o quando sono andato a ballare nonostante nevicasse a Viterbo con gli amici di sempre…
La descrizione del dolore dei genitori è stata sicuramente la ferita più grande narrata dalla carta stampata nell’opinione pubblica civitavecchiese, ma quello che più mi ha scioccato è che poteva capitare a me o a qualche mio amico…
Scrivo questa lettera fondamentalmente perché ho la speranza che quei quattro ragazzi drammaticamente venuti a mancare alle loro famiglie possano lasciare in eredità a questa città un monito e un avvertimento. Ho apprezzato moltissimo le parole del Vice Sindaco sul valore della vita e su quante volte ci dimentichiamo di quanto valore abbia, però adesso dobbiamo ricordarci di come, perché e dove sono morti.
Tutti al mondo sbagliamo e tutti al mondo siamo portati a sbagliare, ce lo dicono i filosofi e anche la nostra religione ma la popolazione attiva e l’amministrazione comunale hanno un ruolo importante: ridurre al minimo le possibilità di sbagliare che abbiamo, o per lo meno favorirne di migliori.
Mi spiego meglio. Credo che la morte di quei ragazzi sia dovuta principalmente al fato, per il quale non possiamo lavorare ma solo sperare, poi c’e’ un’altra percentuale di colpa che è dovuta all’incoscienza, alla stanchezza e per ultimo alla lontananza del posto che si era visitato.
Parto dall’ultimo punto: la discoteca i Cigni è una delle più visitate dai ragazzi del comprensorio e si trova a Caprarola (67 km di curve all’andata e 67 al ritorno), altrimenti molti ragazzi vanno alle discoteche di Viterbo città (59 km di curve all’andata e 59 al ritorno), una minoranza invece opta per la capitale (70 km all’andata e 70 al ritorno), fino a poco tempo fa c’era anche un’altra discoteca nel comprensorio, il blow up di Tarquinia (21 km) ma mi sembra sia stata chiusa pochi mesi fa per problemi riguardo al sovraffollamento (che strano!!!). Praticamente un civitavecchiese che vuole passare una serata in discoteca deve prepararsi ad un vero e proprio viaggio in ore notturne. Su questo fattore dovremmo e potremmo intervenire.
Passiamo alla stanchezza, l’orario di chiusura delle discoteche varia dalla legge, cosi come le somministrazioni di alcolici, anche se difficilmente vedo un applicazione rigida delle leggi. Comunque sia ritornare alle 3 di notte o alle 4 non cambia molto, sono sempre 20/19 ore che uno è sveglio, ma neanche si può chiedere alle discoteche di aprire alle 8 di sera, quando alla stessa ora le attività commerciali chiudono.
Costruire discoteche più vicine o per lo meno affittare autobus (come già alcuni cittadini stanno organizzando in modalità privata) per arrivare a quelle esistenti potrebbe essere utile.
Passiamo all’incoscienza, molte volte a noi ragazzi ci capita di bere qualche bicchiere in più, ad altri anche di prendere qualcosa di non legale per riattivare serate spente o giornate negative. Molti errori li facciamo, altrimenti non saremmo ragazzi, ma le condizioni sociali che si vengono a creare ci aiutano a sbagliare. In città abbiamo un solo cinema (con una sala), un solo teatro, nessuna discoteca pero abbiamo molti, ma molti pub, anzi forse abbiamo solo pub. Se poi i ragazzi bevono la sera perché ci scandalizziamo? Quale sindaco lascerebbe costruire parcheggi sperando che pochissime macchine ci vadano a parcheggiare?
Non voglio criticare questa amministrazione né quelle passate, ci tengo a sottolinearlo, voglio solo sperare che la morte di quei quattro ragazzi accenda un minimo di dibattito sulle cause delle morte e non sulla morte fine a se stessa.

>Luca Grossi
(passando di fronte al luogo dell’incidente, tornando dal cinema, da Tarquinia)

ULTIME NEWS