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Le domande che nessuno si pone

di MASSIMILIANO GRASSO

Ricordate il delegato ai giovani Gaudenzio Parenti, presentato pubblicamente in più di una circostanza dal sindaco Moscherini come una «risorsa positiva, con cui costruire la futura classe dirigente cittadina»?
Ebbene, è stato ‘‘licenziato’’ dal Comune, sia come delegato del Sindaco, sia come articolo 90, ossia collaboratore di fiducia del primo cittadino. La motivazione è legata al venir meno del rapporto fiduciario, ma è plausibile che il buon Gaudenzio abbia pagato colpe non sue, con riferimento alla vicenda degli ‘‘amici del Salaria Sport Village’’ con cui il Sindaco venne tirato in ballo su Repubblica da Arturo Parenti. Per la serie, le colpe dei padri ricadranno sui figli. Ma al di là del caso specifico, in cui un bravo delegato lodato in ogni dove diventa improvvisamente un non gradito da cacciare, è interessante notare come a Civitavecchia possa avvenire anche l’esatto opposto: ossia un assessore cacciato perché ‘‘amico del nemico’’ De Sio e perché non era valutato neppure idoneo a svolgere il ruolo di assessore allo sport (che peraltro invece aveva ricoperto con buoni risultati e pochissimi mezzi) viene riabilitato e messo a capo di un’azienda in profondo rosso, con una mission impossible da compiere. Solo perché si è cosparso il capo di cenere ed ha baciato l’anello del signore.
E’ possibile che accada tutto questo, nell’indifferenza assoluta di una città che ormai metabolizza tutto? Vorremmo almeno avere risposte a questi interrogativi. Per questo, da oggi, pubblicheremo ogni giorno queste ed altre domande, che fanno seguito all’interrogativo che già da un po’ ci stiamo ponendo: «Cosa succede in città?».

Invitiamo i lettori ad inviarci le loro domande da girare a chi ha il ‘‘bastone del comando’’, sperando che prima o poi trovi, serenamente, la voglia ed il modo di rispondere.

 

Scrivete le vostre domande a [email protected]

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