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Le regionali spaccano la maggioranza

Consiglio comunale. Le larghe intese si dividono sull’urbanistica: da una parte An e sindaco, dall’altra tutti gli altri Approvata la mozione di Balloni sul narco-test ai consiglieri. Il primo cittadino: «È una ipocrisia, ma mi sottoporrò autonomamente al test» Anche Marietta Tidei e Leonardo Roscioni faranno le analisi e pubblicheranno i risultati. Ok della massima assise al regolamento edilizio

Consiglio comunale. Le larghe intese si dividono sull’urbanistica: da una parte An e sindaco, dall’altra tutti gli altri Approvata la mozione di Balloni sul narco-test ai consiglieri. Il primo cittadino: «È una ipocrisia, ma mi sottoporrò autonomamente al test» Anche Marietta Tidei e Leonardo Roscioni faranno le analisi e pubblicheranno i risultati. Ok della massima assise al regolamento edilizio

CIVITAVECCHIA – Il clima di veleni della campagna elettorale regionale ha caratterizzato anche la seduta del consiglio comunale che si è tenuta ieri all’aula Pucci. I mal di pancia in maggioranza (che si sono accentuati a causa dei diversi candidati sostenuti dai consiglieri) sono emersi in tutta la loro evidenza nell’ultima parte della riunione: An e sindaco sono usciti dai banchi, mentre il resto delle larghe intese ha chiesto che i punti rimasti fossero iscritti all’ordine del giorno di un nuovo consiglio. Secondo indiscrezioni gli equilibri sarebbero saltati per divergenze e mancanza di concertazione su alcuni provvedimenti urbanistici dell’allegato ‘‘C’’, in particolare il punto inerente ‘‘il piano di recupero di iniziativa privata di un area sita in via Bramante, l’area ex magazzino Maury’s. Uscendo dai banchi sarebbe venuto a mancare il numero legale e i punti sarebbero stati iscritti in un nuovo odg ma in seconda convocazione. Particolare sostanziale questo, perché sarebbero bastati 10 consiglieri la volta successiva per poter avere il numero legale e licenziare l’atto. Ma questa ‘‘mossa’’ non è stata gradita da gran parte della maggioranza (Fi, Lista Moscherini, Udc, De Paolis e Fiorentini) che è invece rimasta tra i banchi. I punti, come richiesto da Pasquale Marino, sono stati inseriti in una nuova seduta. Questa proposta è stata votata con 17 voti favorevoli e 1 astenuto (Cappellani). A poco sarebbero quindi servite le sospensioni del dibattito richieste dal sindaco durante la mattinata per compattare il gruppo. Il consiglio è andato per le lunghe, anche perché gran parte del tempo è trascorso per discutere la mozione di Balloni sul ‘‘narco-test’’ e per l’approvazione del regolamento edilizio. La mozione relazionata dal consigliere del Polo Civico-Idv e approvata con 13 voti favorevoli, 5 contrari (Moscherini, Reginella, Scotti, Sbrozzi, Cappellani) e 8 astenuti (An, Udc, Gatti, Porro e Cosimi) ha spaccato il consiglio comunale tra ‘‘favorevoli’’ e ‘‘contrari’’. Per il sindaco il provvedimento di Balloni è stato posto in modo inesatto perché più adatto ad un clima di ‘‘caccia alle streghe o meglio al drogato’’. «La discussione avrebbe un altro senso – ha precisato Moscherini – se a livello nazionale venisse varata una legge con la quale si stabilisce che si può candidare solo chi è ‘‘pulito’’ in questo senso. Comunque mi sottoporrò autonomamente ai test e renderò pubblici i risultati». Per ora si sottoporranno sicuramente alle analisi e a rendere pubblici i risultati i consiglieri Leonardo Roscioni e Marietta Tidei. Sulla stessa linea l’intervento dei due medici, oltre che consiglieri, Guerrini e Iacomelli che hanno sottolineato l’importanza di effettuare eventuali controlli a ‘‘sorpresa’’. «La magistratura – ha aggiunto Iacomelli – inoltre sarebbe in grado di decidere le modalità e i tempi per effettuare il test. Si eviterebbe la possibilità di poter sfruttare ‘‘amicizie’’ che potrebbero falsificare i risultati». Per Fiorentini (Dc per le autonomie) in parte d’accordo con il collega Gatti (Pd) dato che ‘‘trattasi di operazione trasparenza’’ sarebbe opportuno oltre al narco-test informare i cittadini pubblicando la dichiarazione dei redditi dei consiglieri, i finanziamenti ai partiti e il casellario giudiziario. Approvato con 23 voti favorevoli e 2 contrari il regolamento edilizio che è stato integrato da 8 emendamenti e che attendeva un aggiornamento dal 1962.

Mat. Mar.

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