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Legambiente: "Tvn, troppi ritardi nelle prescrizioni"

CIVITAVECCHIA – Goletta Verde di Legambiente è tornata oggi a Civitavecchia per lanciare un nuovo allarme sulla centrale Enel di Tvn, evidenziando quelle che l’associazione ritiene «serie mancanze circa le prescrizioni di legge». Questa mattina al Molo Michelangelo erano presenti il presidente e la direttrice di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali. I due hanno sottolineato tre punti critici relativi alla nuova centrale a carbone di Tvn. “Innanzitutto – hanno spiegato – manca ancora un’adeguata rete di monitoraggio della qualità dell’aria, con ritardi nonostante la centrale sia in fase di messa in esercizio. Non convincono i documenti relativi alle campagne di biomonitoraggio che avrebbero dovuto verificare e controllare lo stato di salute degli ecosistemi sul territorio. Infine manca ancora quel recupero e LEGAMBIENTEreinserimento della Posidonia Oceanica, di indiscusso valore ambientale. Nelle prescrizioni era previsto anche lo spostamento di un ettaro di piante di Posidonia nei pressi di Santa Marinella: abbiamo svolto un controllo con i nostri sub su sei aree diverse e possiamo dire che nel 50% dei casi la prateria di Posidonia è in pessimo stato, molto diradata e con presenza di materiale come il cemento armato danneggiato dalle mareggiate”. Legambiente ha stilato un dossier su tutto questo e lo consegnerà nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, alla Regione Lazio, all’Arpa, al Ministero dell’Ambiente.

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