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Licei, al via la riforma. Tanti ancora i dubbi

CIVITAVECCHIA – I termini di iscrizione alle scuole superiori sono stati prolungati fino al 26 marzo prossimo, in attesa che il Ministero faccia chiarezza su una riforma ancora piuttosto discussa, e informi adeguatamente le famiglie e gli studenti. Ma mentre si attendono le brochure informative che lo stesso ministro Maria Stella Gelmini aveva promesso e che ancora non sono arrivate, in città ci si organizza in modo diverso. Martedì pomeriggio, ad esempio, si parlerà proprio di riforma dei licei all’istituto ‘‘Guglielmotti’’, alla presenza dell’assessore provinciale alla Scuola Paola Rita Stella e del dirigente scolastico del liceo classico ‘‘Mamiani’’ di Roma Cosimo Guarino. «Sarà un’occasione – hanno spiegato il dirigente dell’istituto cittadino Antonio Perelli, insieme al professor Mario Camilletti – per far conoscere a famiglie e studenti, ma anche ai professori delle scuole medie, quali sono le novità di questa riforma, attesa da tempo, che entrerà in vigore già a settembre». Una riforma che, rispetto al vecchio sistema che prevedeva il liceo classico, artistico e scientifico oltre al magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, introduce anche un liceo musicale e coreutico e un liceo delle scienze umane, che va a sotituire il vecchio ‘‘socio psicopedagogico’’, potenziando le materie di indirizzo e prevedendo un’opzione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche. L’obiettivo è quello di una razionalizzazione, all’insegna della qualità, anche se poi i dubbi e i lati oscuri della riforma rimangono ancora. «Con l’indirizzo economico-sociale – ha aggiunto il professor Perelli – viene introdotto lo studio di due lingue straniere, ma si sacrifica il latino. Inoltre, per il biennio, le ore di lezione passano da 34 a 27: il che vuol dire tagli di personale, forse in misura di un buon 10-15%, e perdita di posti di lavoro». Il ‘‘Guglielmotti’’ ha anche fatto richiesta per avviare un liceo linguistico «rispondendo – ha aggiunto il preside – alle richieste del territorio, essendo presente solo un istituto privato. Ma siamo in attesa di risposte». L’incontro di martedì, a partire dalle 16 in via dell’Immacolata, assume quindi una valenza importante, in virtù delle tante perplessità legate ancora alla riforma.

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