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Life Natura 2000 Poseidone, presentato il progetto europeo

Obiettivo: tutelare un habitat marino a rischio. Partner Università, Regione e Comune di Montalto di Castro

Obiettivo: tutelare un habitat marino a rischio. Partner Università, Regione e Comune di Montalto di Castro

 

MONTALTO DI CASTRO – Un progetto per ripristinare e valorizzare habitat marini prioritari e d’interesse comunitario situati nelle zone del litorale laziale, parzialmente compromesse o degradate per azione diretta o indiretta dell’uomo. È questo il progetto Life Natura 2000 Poseidone, presentato questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Montalto di Castro, nel corso del quale sono state illustrate le ‘‘misure urgenti di conservazione delle praterie di Posidonia del Lazio settentrionale’’. Il fine ultimo del piano di interventi è quello di attuare una strategia gestionale condivisa con le associazioni della pesca, capace di avere risonanza in tutta la regione Lazio. Al convegno erano presenti il sindaco Salvatore Carai, l’assessore al Demanio Andrea Serafini, il prorettore dell’Università della Tuscia professor Giuseppe Nascetti, Paolo Lupino della Regione Lazio, Carlo Giordano della Capitaneria di Porto e le dottoresse Rossana Giammarini, Silvia Cecchetti e Francesca Focaracci che si occuperanno rispettivamente della divulgazione del progetto, dello studio del dna e della fenologia della posidonia. Il Life Natura 2000 Poseidone è stato approvato e finanziato dalla Direzione ambiente della Commissione europea e ha preso avvio nel dicembre del 2010. Il costo è di 1 milione e 339mila euro, di cui circa 550mila a carico dell’Unione europea: partner sono l’Università della Tuscia e il Comune di Montalto di Castro e la durata è di 46 mesi. Gli interventi si svolgeranno in 2 siti d’importanza comunitaria marini (Sic): i fondali tra i fiumi Chiarone e Fiora, per un’ampiezza di circa 1760 ettari; e i fondali antistanti Punta Murelle, per circa 1100 ettari. I due siti, secondo i responsabili del progetto, rappresentano importanti ‘‘serbatoi di biodiversità’’ e ‘‘nursery per le risorse alieutiche’’ del Mar Tirreno. E il progetto ha proprio lo scopo di implementare sul territorio regionale la ‘‘Rete Natura 2000’’ in ambito marino, utilizzando le metodologie e gli approcci più avanzati. «L’Europa sta credendo molto in questo territorio – ha spiegato il professor Nascetti – Life Natura 2000 Poseidone è infatti il terzo progetto finanziato dall’Unione europea che interessa il territorio costiero della Regione Lazio e fa seguito a quello di gestione delle Saline di Tarquinia e al Life Comebis ultimato nel 2009. Si inserisce in un ventaglio di iniziative tecnico-scientifiche condotte dall’Università della Tuscia quali l’allestimento del centro ittiogenico sperimentale presso il borgo delle saline di Tarquinia, l’elaborazione delle linee guida per la gestione integrata della zona costiera della Regione Lazio, con l’individuazione dell’area pilota Tarquinia-Montalto, che ha dato il via ad attività concrete di gestione nell’ottica dello sviluppo ecosostenibile, e il ripopolamento di migliaia di astici nei fondali antistanti Tarquinia e Montalto di Castro». «Sposando questo progetto europeo insieme all’Università della Tuscia e alla Regione Lazio – ha dichiarato inoltre il sindaco Carai – dimostriamo ancora una volta di tenere molto alla tutela del nostro ambiente. Un impegno su cui investiamo in maniera consistente, anche dal punto di vista economico. Le bellezze naturali non sono soltanto quelle che si vedono, ma anche quelle sottomarine». «Il progetto in questione – ha inoltre spiegato Nascetti – è comunque l’unico dedicato agli habitat marini approvato per l’Italia con il bando Life 2009. Le azioni di ripristino, valorizzazione e monitoraggio scientifico interesseranno principalmente il posidonieto al fine di favorire le specie della flora e della fauna presenti nelle due aree con ricadute positive sulla pesca. Un ulteriore obiettivo è la costruzione, attraverso adeguate azioni di comunicazione e divulgazione, di una rete di consenso (comprensiva delle categorie professionali quali il comparto della pesca, dei diving, ecc.) verso le forme di utilizzo del mare basate sulla valorizzazione delle peculiarità ambientali, nelle varie sfumature che vanno dal turismo naturalistico all’uso ecocompatibile del territorio, coniugando ambiente ed economia». (Ale.Ro.)

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