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Listino Pd: Galletta dà la precedenza a Tidei

TIDEICIVITAVECCHIA – L’ennesimo colpo di mano potrebbe costare caro al segretario del Partito democratico, Roberta Galletta. Ieri, nel corso della riunione del direttivo locale ha dovuto faticare non poco per mettere tutti d’accordo circa la regolarità della seduta, vista la mancanza del numero legale, con la componente Tidei (alla quale appartiene la stessa Galletta, ndr) che tra l’altro è risultata la meno rappresentativa. Oltre un’ora di polemiche, poi le espressioni delle varie correnti, in nome della ‘‘pace interna’’ hanno optato per la prosecuzione dei lavori, se non altro per approvare il bilancio consuntivo 2009, garantendo in questo modo gli investimenti necessari per una buona campagna elettorale per le regionali, anche in vista della visita a Civitavecchia di Emma Bonino, prevista per l’8 marzo. L’idillio di cristallo si è infranto quando la Galletta ha riferito al direttivo di aver già trasmesso alla segreteria regionale del Pd i nomi di cinque iscritti civitavecchiesi, espressione della mozione Bersani, per l’eventuale inserimento nel listino. A ricordare a Roberta Galletta che quando si scrive mozione Bersani non si legge automaticamente Pietro Tidei, ci ha pensato Fabrizio Barbaranelli, che alla pari di Fabio Ciani, Alessio Gatti e Marco Piendibene, pur appartenendo alla stessa area del segretario, non è stato interpellato e di conseguenza non ha fornito alcuna indicazione circa i nomi trasmessi. Che poi sono quelli di Mauro Guerrini, Rita Caprio, Roberta Galletta, Ivano Iacomelli e Flaminia Tosini, personaggi legati a doppio filo al noto deputato. Netta la presa di distanza di Nicola Porro (mozione Marini) e Valentino Carluccio (mozione Franceschini), che nella giornata di ieri hanno trasmesso al segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, una nota sottoscritta anche dagli esclusi della mozione Bersani. ‘‘Con riferimento alle indicazioni per la rappresentanza locale nel listino o nella lista regionale, si fa presente che non corrispondono a decisioni di organismi collegiali’’. L’ennesima tegola sulla testa della tideiana Galletta, che mentre predica la democrazia e la compattezza, volutamente o per inesperienza, ad ogni mossa accentua le lacerazioni interne al Pd. Che in un momento come questo, a poche settimane dalle regionali, di certo non contribuiscono al raggiungimento di un buon risultato.

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