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Litorale, si va verso il diritto di superficie a 90 anni

S. Marinella. Al vaglio del consiglio dei ministri lo schema di decreto legge predisposto da Tremonti Maurelli: «Si tratta di una novità assoluta del comparto turistico balneare»

S. Marinella. Al vaglio del consiglio dei ministri lo schema di decreto legge predisposto da Tremonti Maurelli: «Si tratta di una novità assoluta del comparto turistico balneare»

S. MARINELLA – Il Consiglio dei Ministri sta discutendo il contenuto dello schema di decreto legge sviluppo predisposto dal ministro per l’Economia e le Finanze Giulio Tremonti. Il decreto contiene, all’articolo 3 le tematiche relative alla costa, alle reti d’impresa, alle zone a burocrazia zero, i distretti turistici alberghieri e la nautica da diporto. Una grandissima novità per il comparto turistico balneare italiano. L’introduzione di un diritto di superficie a 90 anni sulle coste e i litorali occupati da edificazioni esistenti. «Si tratta – dichiara Maurelli, presidente di Assobalneari Litorale Nord – di una novità assoluta per il comparto turistico balneare, già proposta nel 2009 e annunciata alle imprese balneari. Non solo perché lo stesso Tremonti aveva esternato già qualche anno fa tale ipotesi, bensì anche perché la stessa Assobalneari ne aveva rappresentato la validità, quale soluzione alla procedura d’infrazione comunitaria tuttora pendente sulle aziende espressione del comparto». «Le nostre valutazioni pertanto – continua Maurelli – non possono che essere positive dal momento che, l’introduzione di tale manovra, da una parte concede alle imprese balneari un lunghissimo periodo concessorio tale da poter dare concretamente avvio a quel processo di valorizzazione della costa così spesso rilanciato dalla stessa Assobalneari nelle sedi istituzionali e intergovernative, dall’altra va a mettere la parola fine alla procedura d’infrazione comunitaria, risolvendo totalmente la questione relativa a se, e come il comparto balneare, debba essere soggetto alla direttiva servizi Bolkestein. L’introduzione del diritto di superficie appare propedeutica all’istituzione di quei distretti turistici balneari di cui lo stesso ministro Tremonti ha parlato nei giorni scorsi, laddove tali distretti facilmente potrebbero assumere la forma di grandi contenitori, dei quali faranno parte tutti coloro che hanno acquisito il diritto di superficie e che troveranno proprio nel distretto l’elemento di congiunzione con il Comune costiero di riferimento amministrativo». «La Regione, – conclude il presidente – d’intesa con i Comuni costieri, dovrà andare a definire in maniera programmatica quali aree sottoporre a diritto di superficie e quali no».
Gi.Ba.

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