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Lombardi, la mozione preoccupa la maggioranza

Fermento nella Grande coalizione dopo l’elaborazione di una richiesta volta ad accertare eventuali danni alle municipalizzate Sull’atto sottoscritto dall’opposizione Cerrone (Udc) si è detto intenzionato a ragionare Fiorentini (Pdl): «Mi fido dei revisori dei conti», Pasquale Marino (Lista Moscherini): «Una bella gatta da pelare»

Fermento nella Grande coalizione dopo l’elaborazione di una richiesta volta ad accertare eventuali danni alle municipalizzate Sull’atto sottoscritto dall’opposizione Cerrone (Udc) si è detto intenzionato a ragionare Fiorentini (Pdl): «Mi fido dei revisori dei conti», Pasquale Marino (Lista Moscherini): «Una bella gatta da pelare»

CIVITAVECCHIA – Una mozione di sfiducia a Lombardi, già elaborata ma non ancora presentata dai consiglieri comunali di minoranza, in attesa di tempi migliori. Ovviamente nella speranza di riuscire a reclutare anche in maggioranza dei colleghi convinti allo stesso modo che occorra impostare un ragionamento in grado di portare a una necessità di chiarezza, quantomeno sui risultati prodotti dal supermanager di Etruria servizi ed Etm durante la sua gestione. Tutto questo mentre, sempre l’opposizione, affila gli artigli e pensa già di chiedere al Sindaco se non sia il caso di indagare anche sulle precedenti gestioni delle municipalizzate. Intanto le prime cartucce le spara Massimo Boschini relativamente ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’ex Consorzio Mignone, facendo le opportune distinzioni tra un qualcosa in rodaggio (Holding) e un qualcosa di stagionato e comunque poco funzionale (Etm), dimenticando che le due entità amministrative sono collegate come fili allo stesso generatore: Massimo Felice Lombardi. Su di lui e su ciò che ha prodotto, non mancano le riserve all’interno della Grande coalizione, seppure il gioco delle parti impone cautela e ponderazione. Sulla mozione elaborata dalla minoranza, che se respinta potrebbe chiamare in causa anche i consiglieri di maggioranza che dovessero votare contro (ovviamento nel caso in cui dovessero emergere delle anomalie e quindi delle responsabilità amministrative a carico del supermanager, ndr) sono in molti quelli delle larghe intese intenzionati a vederci chiaro. Mirko Cerrone (Udc) di sicuro non la rigetta a priori: «È prematuro parlarne – spiega – voglio ragionare e capire». Dello stesso avviso Mario Fiorentini (Pdl): «Al momento non mi risulta che sia stata presentata – dichiara il consigliere comunale – tra l’altro non conosco Lombardi sotto l’aspetto professionale e ho piena fiducia nei revisori dei conti. È ovvio che se dovessi scegliere voterei in funzione di quanto hanno dichiarato nella loro relazione». Alza il tiro Pasquale Marino (Lista Moscherini): «Il problema esiste, al di là di qualunque decisione – rivela – una bella gatta da pelare, non solo per la maggioranza. È chiaro che se veramente esiste una bomba – prosegue – non si disinnesca con le eventuali dimissioni di Lombardi». Preoccupazione quindi per ciò che potrebbe emergere in caso di controlli mirati sulla gestione delle municipalizzate. Ieri pomeriggio l’incontro di maggioranza in cui l’argomento, non a caso, è stato evitato.

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