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L'opposizione chiede la testa di Lombardi

CIVITAVECCHIA – Una mozione di sfiducia, preparata dai consiglieri di opposizione e da sottoporre oggi in consiglio anche a quelli di maggioranza e da protocollare poi domani mattina al Pincio. Obiettivo: mandare a casa il supermanager Lombardi. Per questo la minoranza chiede al sindaco Moscherini di convocare celermente le assemblee dei soci di Etm ed Etruria Servizi, «disponendo – spiegano – la revoca dell’Amministratore Unico e la sua sostituzione, una attività di verifica e quindi l’azione sociale di responsabilità nei confronti di Lombardi, definendo anche la responsabilità verso i creditori sociali, la presentazione di apposita e dettagliata denuncia sull’operato del del supermanager presso la Corte dei Conti». L’opposizione va alla carica e ricorda «le gravi irregolarità, peraltro evidenziate da specifiche iniziative del Collegio dei Revisori, la mancanza di risorse economiche da parte delle municipalizzate determinata – spiegano – da una colpa grave e da una condotta omissiva dell’amministratore unico che non ha provveduto a porre in essere azioni di recupero dei crediti aziendali come previsto dalla legge». E ancora «l’appropriazione indebita da parte di Lombardi di circa 1,310 milioni di euro, denunciata dal Collegio dei Revisori al socio unico nell’ambito dell’assemblea dei soci di Etm, appositamente convocata il 31 ottobre dello scorso anno, la violazione della legge di riferimento, nell’ambito della costituzione della Tariffa di Igiene Urbana, l’emissione ed il ricevimento di false fatture per le quali abbiamo inoltrato specifica richiesta scritta ed è oggetto di altre denunce e querele attualmente all’attenzione della Magistratura». I consiglieri di minoranza hanno poi sottolineato che, per quanto riguarda ad esempio Etm, «Lombardi è subentrato come Amministratore quando l’azienda risultava in sostanziale equilibrio economico. Nel primo anno di gestione – hanno aggiunto – si è registrata una perdita di circa 720 mila euro, nel secondo anno si è confermato il risultato negativo in circa 660 mila euro mentre nel terzo anno si parla di un trend che dovrebbe “garantire” una perdita pari ad oltre 1 milione di euro. Etruria Servizi intanto è in costante crisi finanziaria e si è “temporaneamente salvata” dal dissesto grazie all’abnorme aumento della Tia. Ma se i giudici amministrativi dovessero ritenere tale aumento illegittimo, si aprirebbe una voragine nei conti dell’azienda pari a circa 1,9 milioni di euro, per il 2009 e 2,2 milioni di euro per il 2010». Secondo i consiglieri, quindi, una mancata azione di verifica e denuncia rappresenterebbe certamente una omissione commessa con colpa grave da parte dei Consiglieri Comunali.

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