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L’80% dei maggiori ricavi dovuto alla Tia

ETRURIA SERVIZI. Nel 2008 raddoppiato l’utile industriale, soprattutto per l’aumento della tariffa deliberato in giunta a posteriori lo scorso marzo. Ritenuto inesigibile quasi un quarto dei crediti da incassare dai clienti del servizio di gestione rifiuti. Tra i morosi risulta anche il Comune per un importo di circa 1,8 milioni, al netto di note di credito per centinaia di migliaia di euro 

ETRURIA SERVIZI. Nel 2008 raddoppiato l’utile industriale, soprattutto per l’aumento della tariffa deliberato in giunta a posteriori lo scorso marzo. Ritenuto inesigibile quasi un quarto dei crediti da incassare dai clienti del servizio di gestione rifiuti. Tra i morosi risulta anche il Comune per un importo di circa 1,8 milioni, al netto di note di credito per centinaia di migliaia di euro 

IMMONDIZIA di GIANFRANCO FORNO
CIVITAVECCHIA – Completiamo l’esame del bilancio 2008 presentato ufficialmente al Registro delle Imprese da Etruria servizi. Ai fini di un giudizio complessivo più realistico dell’andamento economico della società, è da rilevare come l’utile industriale, cioè quello dato dalla differenza tra il valore della produzione, i ricavi, ed i costi direttamente riferiti alla produzione stessa, è quasi raddoppiato rispetto al 2007. Tale differenza, infatti, per il 2008 è pari ad euro 1.021.032 rispetto ai 584.945 euro del 2007. Tutto ciò è dovuto a quasi 3 milioni di euro di maggiori ricavi, compensati parzialmente da circa 1 milione ottocentomila euro in più del costo servizi (di cui i documenti non riportano indicazioni giustificative) e 550 mila euro in più relativi al personale dipendente (33 unità in più nel 2008 rispetto al 2007). Nel bilancio comparato non sono riportati gli importi (fondo svalutazione crediti, ndc) riferiti al valore dei crediti di dubbia riscossione, a quanto pare in modo improprio. Fondo che risulta esplicitato, invece, chiaramente sulla nota integrativa. Viste le recenti prese di posizione (politiche e sociali) sugli aumenti deliberati per la Tia, è opportuno far presente che la maggior parte dei maggiori ricavi sono derivati da corrispettivi tariffa rifiuti: ben 2.459.053 euro su un totale di 2.909.539 di maggiori ricavi come da delibera della Giunta n. 89 del 16 marzo 2009. Un aumento a posteriori che ha generato l’utile del 2008 sul quale hanno gravato 707.596 euro di imposte Irap ed Ires. Inoltre i quasi 2 milioni e mezzo di aumento hanno significato, in percentuale, un aumento dei corrispettivi tariffa rifiuti di ben il 35,1% di media. Passando ora i crediti nei confronti dei clienti, in bilancio, sono riportati per euro 7.097.892 rispetto a quelli reali pari, invece a euro 9.290.429. La differenza, pari ad euro 2.192.537 (il 23,37%), tutta riferita ai clienti della tariffa rifiuti, è l’importo che Etruria servizi pensa di non incassare più, sulla base dei dati storici relativi ai mancati pagamenti. Quasi un quarto del totale. Peccato che sulle somme che non saranno più incassate, la municipalizzata verserà comunque allo Stato circa 200.000 euro di Iva al 10%, importo che graverà ancora una volta indirettamente sulla comunità cittadina. Sugli oltre 9 milioni di euro di crediti, 4.216.239 euro sono stati passati alla Gerit per la riscossione coattiva. Al momento della redazione della relazione sulla gestione (tra l’altro non datata, come anche la nota integrativa, ndc) risultavano riscossi poco più di 580.000 euro. Tra i creditori risulta esserci anche il Comune, il socio unico, per un importo al netto di note di credito di euro 1.788,828 e degli interessi per ritardati/omessi pagamenti, pari ad euro 1.716.047. In nessun documento vengono giustificate queste note di credito che ammontano al 63 % dei crediti ordinari per fatture già emesse (2.838.687). Al riguardo, un’ultima curiosità è riportata sul verbale di assemblea del 20 luglio scorso che ha approvato il bilancio 2008 di Etruria servizi. Sul secondo punto all’ordine del giorno, approvazione piano di riordino dei servizi elaborato sulla base dell’indicazione fornita dall’Assemblea dei Soci del 10.03.2009, dopo che il socio unico, il Sindaco, presa visione di questo piano, lo rinvia per approfondimenti in sede tecnica per valutare l’impatto organizzativo e la relativa valutazione dei costi, il presidente dell’Assemblea Massimo Felice Lombardi espone all’amministrazione comunale le difficoltà finanziarie della Società dovute dalla difficoltà ad incassare i crediti certi ed esigibili tra i quali il Comune. Ogni ulteriore commento risulta essere superfluo.

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