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L’acqua del depuratore per alimentare la palude

 LADISPOLI – L’amministrazione di Ladispoli informa che mercoledì scorso si è svolto presso il Comune un incontro tra il Sindaco, l’Assessore ai lavori pubblici Cagiola, la Delegata alla gestione della palude di Torre Flavia Duiz ed alcuni Tecnici dell’Enea, l’ente nazionale per l’energia. “I rappresentanti dell’Enea – ha detto Paliotta – hanno sottoposto al Comune una proposta che, se realizzata sarebbe il primo esperimento in Italia di uso delle acque provenienti dalla depurazione per alimentare la falda idrica di zone naturalistiche. In particolare il progetto prevede l’afflusso di parte delle acque provenienti dal depuratore verso la palude di Torre Flavia. E’ stato infatti già sperimentato come il passaggio in zone paludose dove è presente la particolare vegetazione abbia un effetto di depurazione. Il risultato finale dell’esperimento, che ricalca progetti già attuati all’Estero, sarebbe quello di garantire un rapporto idrico costante alla palude di Torre Flavia e dell’alto le acque provenienti dal depuratore, in uscita già ridotte dai parametri previsti per legge, filtrerebbero poi dalla palude verso il mare ulteriormente depurate in maniera naturale. Sul progetto la Provincia di Roma, che gestisce ufficialmente la palude di Torre Flavia, si è già espressa positivamente: il Comune si è riservata un ulteriore produzione tecnica prima di dare il via ad un esperimento che, ripetiamo sarebbe il primo in Italia”.

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