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L’assessore Monti: «Il piano di recupero dell’evasione è fondamentale per la sopravvivenza del Comune»

Morosità sull'Ici, necessario uno screening per verificare la posizione di amministratori pubblici e imprese che operano per conto del Pincio

Morosità sull'Ici, necessario uno screening per verificare la posizione di amministratori pubblici e imprese che operano per conto del Pincio

CIVITAVECCHIA – Al Pincio è caccia alla talpa. La questione legata agli evasori dell’Ici, approfondita da La Provincia, deve aver creato un vero terremoto politco-amministrativo, considerata la celerità con la quale autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale si sono mossi per tentare di tamponare la falla. La vicenda però è paragonabile alla classica coperta corta: difficile nascondere il marcio individuato da un lato senza scoprire il verminaio che prospera dall’altro. Così il Pincio si chiude a riccio e gli uffici, come pure il dirigente che non c’è (il segretario generale Annibali sostituisce ad interim il dimissionario Mazzone, ndr). Qualche chiarimento è arrivato dall’assessore al Bilancio, Pasqualino Monti: «Il piano di recupero dell’evasone fiscale è di fondamentale importanza per la sopravvivenza finanziaria del Comune – ha dichiarato – ringrazio quindi la Guardia di finanza per il supporto fornito nell’accertamento delle posizioni irregolari». Monti punta quindi sul bando anti-evasione già presentato in consiglio comunale e bloccato 4 mesi fa dal ricorso al Tar presentato da Vittorio Petrelli (Ambiente e Lavoro): «Le verifiche andranno avanti – ha fatto sapere – affinché ognuno corrisponda il dovuto». Rimane in piedi il problema legato alla legge 154 del 1982: finora non risulta alcuna messa in mora nei confronti di quanti, pur ricoprendo una carica pubblica, risulterebbero inadempienti, requisito che comporterebbe inevitabilmente la destituzione dal ruolo. Come pure, la vicenda riguardante le imprese morose che a vario titolo continuano a lavorare per conto del Pincio necessita ora di una valutazione approfondita: per anni si è fatto finta di nulla, continuando a saldare le fatture di quanti andrebbero semplicemente accolti in sala debitori. Cosa hanno fatto gli uffici competenti nell’ultimo quinquennio? la politica, oltre a stabilire i criteri di immunità, quali indirizzi ha dato finora in materia di recupero crediti. Le nuove regole sul pagamento Ici hanno già creato un disavanzo di circa 11 milioni di euro che lo Stato ovviamente tarda a sanare, l’evasione pluriennale di 4 milioni, spalmata su circa 300 posizioni, rischia di dare il colpo di grazia alle casse comunali. Ma qualcuno, anziché cercare soluzioni, preferisce giocare ad individuare la talpa.

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