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L’opposizione prende di mira Lombardi

Quattro consiglieri comunali di minoranza criticano l’azione amministrativa del supermanager che dal 2007 è alla guida di Etm Gatti, Piendibene, Tidei e Gaglione: «Le accuse riguardanti la gestione fallimentare della municipalizzata non sono da imputare a Salvatore Renda ma all’amministratore voluto dalla politica del fare»

Quattro consiglieri comunali di minoranza criticano l’azione amministrativa del supermanager che dal 2007 è alla guida di Etm Gatti, Piendibene, Tidei e Gaglione: «Le accuse riguardanti la gestione fallimentare della municipalizzata non sono da imputare a Salvatore Renda ma all’amministratore voluto dalla politica del fare»

di ANTONIO FONTANELLA

CIVITAVECCHIA – Bastone e carota dall’opposizione per Salvatore Renda, sui fatti legati alla proposta di licenziamento avanzata dal sindaco Moscherini nei giorni scorsi. Marco Piendibene, Vincenzo Gaglione, Marietta Tidei e Alessio Gatti ricordano le critiche avanzate negli anni scorsi sulla finanza creativa di Renda, ex assessore al Bilancio: «Se quella stagione del centrodestra – fanno sapere i quatto consiglieri – non si fosse rivelata così drammatica per le casse del nostro Comune, la foga oratoria di Moscherini avrebbe anche potuto avere dei risvolti divertenti: lui che buttava la croce addosso al suo ex alleato con molti degli attuali consiglieri di maggioranza tra i banchi che con espressione ineffabile, pur coinvolti in quella esperienza disastrosa dal 2001 al 2005, non lesinavano cenni di assenso proporzionati all’enfasi e alla cadenza dei toni usati dal capo dell’amministrazione». Piendibene, Gatti, Tidei e Gaglione affermano che il Sindaco avrebbe tentato ad un certo punto di mischiare le carte attribuendo all’opposizione una sorta di vena nostalgica: «Anni talmente bui – dichiarano – nei quali il centrodestra dopo aver svenduto la salute dei civitavecchiesi sperperò tutti i soldi ottenuti e contrasse altri 50 milioni di debiti attraverso la vendita di BOC e la ristrutturazione dei mutui con il famigerato SWAP». Un cambio di stagione, che presuppone una revisione politica. L’opposizione in questa fase prende le parti di Renda, rappresentando alcune contraddizioni legate alle affermazioni fatte dal primo cittadino. «Oggi tuttavia ci pare che MASSIMOattribuire a Renda le colpe di una gestione fallimentare di Etm sia paragonabile ad un capotreno che entra nello scompartimento accusando i viaggiatori del ritardo». I consiglieri affermano che i danni prodotti a partire da novembre 2007 porterebbero la firma dell’amministratore unico Massimo Lombardi, designato proprio da Moscherini: «Un documento evidenzierebbe che il quarto bus granturismo è stato acquistato da Lombardi nel marzo del 2008, così come la dichiarazione di inizio attività relativa al trasporto dell’olio avviato con la Santa Rita Logistica, sarebbe stata, anche questa firmata da Lombardi, come pure il servizio di chiamata diretta di cui si è parlato in questo ultimo mese».

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