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‘‘Mare inquinato perché?’’, nel mirino anche i depuratori fognari del territorio

Tarquinia. Se ne parla domenica al convegno che si terrà presso lo stabilimento Torre del sole

Tarquinia. Se ne parla domenica al convegno che si terrà presso lo stabilimento Torre del sole

TARQUINIA – Mare inquinato, perché? Perché c’è il divieto di balneazione per inquinamento nel litorale tarquiniese? A questa domanda si tenterà di dare una risposta nella mattina di domenica 15 novembre, presso lo stabilimento Torre del Sole di Marina Velka, durante il convegno dal nome, bene augurante, ‘‘Mare Pulito’’. Saranno presenti, oltre ad alcuni professori dell’Università della Tuscia, incaricati di svolgere la relazione introduttiva, anche degli esponenti delle amministrazioni locali. «I cittadini e i gestori delle attività balneari e turistiche – spiega la presidente del comitato ‘‘Marina Velka senza fango’’, Elena Scopelliti (nella foto) – potranno sapere perché l’acqua della zona, che dista poche decine di chilometri da quella cristallina dell’Argentario, sia tanto sporca. Qui i bagnanti non sono più ‘‘bagnanti’’ da anni. Non per la presenza di cartelli di divieto, che, se mai ci sono stati, sono sempre scomparsi prima del mese di giugno, ma per la naturale repulsione che provoca il mare nel lungo tratto in cui sfociano le acque del fiume Marta. Quando va bene è solo marrone, quando va male è anche maleodorante». «Sono in molti – prosegue la Scopelliti – a sospettare che la causa sia da attribuire al non corretto funzionamento dei depuratori fognari. Se fosse così, tutto si potrebbe risolvere con una semplice opera di manutenzione e ripristino, o al massimo, con un potenziamento degli attuali impianti. Tali interventi dovrebbero essere il lavoro ordinario delle amministrazioni pubbliche. Purtroppo, dalle nostre parti, capita spesso che ciò che è un diritto vada chiesto come un favore o invocato con manifestazioni».

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