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‘‘Pataccari’’ in azione a Tarquinia

Ben vestiti e con leggero accento napoletano tentano di rifilare telefoni e telecamere giocattolo spacciandoli per veri Chiedono 300-400 euro per un ‘‘tarocco’’. La polizia sulle tracce dei due venditori fasulli

Ben vestiti e con leggero accento napoletano tentano di rifilare telefoni e telecamere giocattolo spacciandoli per veri Chiedono 300-400 euro per un ‘‘tarocco’’. La polizia sulle tracce dei due venditori fasulli

TARQUINIA – Si aggirano da circa tre giorni per le vie della città etrusca. Ben vestiti, con un leggero accento napoletano, fermano le persone e propongono buoni affari per l’acquisto di telecamere e telefonini. Peccato, però, che i modelli più in voga, colorati e super funzionali, sono tutti rigorosamente finti: vere e proprie ‘‘patacche’’, buone solo per far giocare qualche bambino. Sono già diversi i cittadini di Tarquinia caduti nella rete dei truffatori pronti a vendere finti oggetti previo pagamento di 300-400 euro. Molti hanno già denunciato e segnalato la strana presenza in città e sulle tracce dei due ‘‘mariuoli’’ si sono già messi gli agenti del commissariato di Tarquinia che indagano a trecentosessantagradi per risalire all’identità dei due abili venditori fasulli. Proprio il neo dirigente, vice questore aggiunto Riccardo Bartoli, mette in allerta i residenti, invitandoli a non cadere nella trappola. «Non comprate assolutamente questi strumenti tecnologici – ammonisce il dirigente – perché si tratta di oggetti assolutamente finti». Tarocchi giocattolo, insomma, in pieno stile napoletano. Il ‘‘modus operandi’’ dei due truffatori (tanti sarebbero, secondo le segnalazioni dei cittadini), ricorrerebbe a diversi stratagemmi, come per esempio mostrare al possibile acquirente un oggetto vero, di ultima generazione e delle marche più appetibili, per poi rifilargli con particolare abilità, manuale, una telecamera od un telefono completamente finto; oppure mostrare direttamente un oggetto giocattolo, ma con una manifattura così accurata nei dettagli da sembrare autentico, al punto da indurre all’errore anche i clienti più attenti. Le prime segnalazione sono iniziate mercoledì, giorno di mercato: con ogni probabilità gli astuti truffatori hanno tentato di approfittare del movimento cittadino e delle massaie a spasso per il centro storico e più facili da abbindolare. Le denunce sarebbero già cinque, alle quali si aggiungono diverse segnalazioni, ma gli agenti del Commissariato sarebbero già pronti ad acciuffare i due ‘‘pataccari’’. Spesso, questi truffatori agiscono lungo le strade e le autostrade. (Ale.Ro.)

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