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‘‘Terra Ribelle’’: Benedetti contro Antonelli e Mazzola

TARQUINIA. È ormai polemica sull’occasione persa di girare la fortunata fiction televisiva in città Al vaglio la chance di accogliere la seconda serie, ma intanto s’infuocano gli animi

TARQUINIA. È ormai polemica sull’occasione persa di girare la fortunata fiction televisiva in città Al vaglio la chance di accogliere la seconda serie, ma intanto s’infuocano gli animi

TARQUINIA – Sembrava una polemica destinata a cadere nel vuoto, e invece il caso della fiction ‘‘Terra Ribelle’’ andato in onda su Rai 1 è diventato oggetto di un acceso dibattito politico. Tutto è nato dalla mancata occasione per Tarquinia di ospitare il cast della fortunata fiction televisiva che già si prepara ad avviare la produzione della seconda serie. Dove, è tutto un nodo da sciolgiere. La visita in città della regista Cinzia TH Torrini, nota anche per aver diretto ‘‘Elisa di Rivombrosa’’, nei giorni scorsi ospite dell’amico Enrico Benedetti, ha scatenato la bagarre. Proprio l’imprenditore Benedetti ha lanciato attacchi all’indirizzo dell’Università Agraria, del Comune di Tarquinia e pure delle banche locali, accusati tutti di essersi lasciati sfuggire l’occasione di ospitare il cast e dunque di garantire visibilità alla città. La fiction “Terra Ribelle”, incentrata su butteri, possidenti e briganti della Maremma di fine Ottocento, ha incluso più di un riferimento specifico a Tarquinia, ma è stato però girato in Argentina, dopo il fallimento della trattativa con le istituzioni locali, e a quanto pare per convenienza economica. «Bisogna processare politicamente quegli amministratori per essersi lasciati sfuggire una grande opportunità per la nostra città – ha attaccato Benedetti – girare la fiction a Tarquinia avrerbbe consentito di portare enormi vantaggi sia in termini economici sia in termini turistici». Pronta la replica del presidente dell’Agraria, Alessandro Antonelli, andato su tutte le furie. «Abbiamo tollerato un’immagine della Maremma piena di errori macroscopici, dalle mucche arancione ai butteri divenuti pistoleri armati di Winchester in sella a cavalli americani con bardature alla Buffalo Bill – dice Antonelli – l’usurpazione del nome Roccaccia, la mitica acquacotta divenuta brodaglia verde, e tanto altro ancora, non possiamo accettare che per giustificare gli interessi economici della produzione si getti fango sulle amministrazioni locali. La regista, ha sempre avuto la massima disponibilità dall’Agraria. Paradossale che ora la famosa regista che ha preferito girare in Argentina solo per ragioni di utile economico, pianga sul latte versato di un occasione persa, una pessima caduta di stile». Ad Antonelli fa eco il Comune, con le parole del sindaco Mauro Mazzola: «Il Comune paga le spese per la realizzazione della fiction e la produzione incassa i proventi della vendita dei diritti dello sceneggiato. Inammissibile. Le reiterate affermazioni di Benedetti dimostrano una totale ignoranza amministrativa. L’amministrazione ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità perché lo sceneggiato fosse realizzato nel territorio tarquiniese».

Ale.Ro.

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