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Lucci: "Il prossimo Sindaco da Bracciano?"

CERVETERI – “La maggioranza dei cittadini di Cerveteri ha creduto che eleggendo un Sindaco di un comune limitrofo, nella fattispecie Ladispoli, dove sicuramente c’era più efficienza del nostro, fosse la chiave di volta. Invece? Nulla è cambiato, né a Cerveteri né tantomeno a Ladispoli, vale a dire che da noi regna imperituro il più completo immobilismo, con conseguente crescita di degrado, mentre nella città di Ladislao le attività continuano febbrili esattamente come quando a governare c’era Ciogli”. Il movimento civico Sviluppo per Cerveteri torna all’attacco dell’amministrazione Ciogli. “Ciò dimostra due cose: un uomo solo, seppur valente, inserito in un contesto difficile come il nostro ha mani e piedi legate da logiche il più delle volte distante dagli interessi della comunità; questa perversione può essere annullata solo con la costituzione di una compagine amministrativa totalmente estranea alla politica partitica locale, di cittadini, civica per davvero. Non c’è altra via d’uscita, bisogna cominciare seriamente a prenderne coscienza. Non possiamo più concederci altri tentativi, sarebbe persino infantile, oltreché fatale. Ma vediamo la dimostrazione della veridicità delle nostre affermazioni con la citazione di alcuni fatti accaduti recentemente. 1) Depurazione delle acque marine. Quest’anno l’Arpa, dopo ripetuti controlli, ha decretato che le acque del mare che bagnano Ladispoli sono in larga parte balneabili; a Cerveteri non si hanno informazioni tecniche al riguardo, le sole notizie cha abbiamo ci pervengono da alcuni bagnanti che hanno definito le acque del nostro lido “cloache a cielo aperto”. 2) Trasferimento fondi dallo Stato ai Comuni: il Sindaco di Ladispoli ha incontrato alcuni rappresentanti della Camera per evidenziare che a fronte di una crescita demografica esponenziale non c’è proporzione dei trasferimenti pervenuti dallo Stato. Ed è possibile che il problema venga risolto con un emendamento alla prossima legge finanziaria. A Cerveteri ci si lamenta continuamente dello stesso stato di cose, ma non si hanno evidenze di azioni politiche concrete intraprese al riguardo. 3) Feste comunali. A Ladispoli la sagra del carciofo è diventata la più importante sagra d’Italia, caratterizzando la cittadina che sta avendo sempre più notorietà, con un impressionante numero di visitatori. La sagra dell’Uva a Cerveteri è in via d’estinzione, sempre più svuotata di significato, quest’anno addirittura mortificata da un’organizzazione misera e pressappochista, che non ha tenuto nella benché minima considerazione le realtà locali. Pensare che dovrebbe essere un’occasione importante per diffondere la nostra maggiore risorsa: il vino. Per le prossime elezioni potremmo invitare a candidarsi da noi un politico di Bracciano, magari l’assessore Antonio De Santis, il quale, grazie ad un innovativo sistema di filtraggio, ed alla miscelazione delle acque, è riuscito a riportare i livelli di arsenico e di fluoro al di sotto dei limiti stabiliti per legge. A Cerveteri invece la purezza dell’acqua avviene per deroga regionale. Fermo restando il fatto che per alcune zone è ancora fatto divieto di utilizzare l’acqua per uso alimentare”. “Questi esempi dimostrano concretamente – afferma Luciano Lucci responsabile del movimento civico Sviluppo per Cerveteri – che chi ha amministrato per anni la nostra cittadina è responsabile del divario d’efficienza amministrativa che esiste con le località limitrofe, di gran lunga superiori a Cerveteri per organizzazione, sviluppo, trasparenza amministrativa, servizi, attività sociali ed economiche”. Non c’è più tempo per lasciare ancora le nostre sorti nelle mani di una classe politica ormai desueta, spremuta, stanca, incapace di dare quegli scossoni necessari per rivitalizzare Cerveteri in tutti i suoi settori. E non è una questione di età anagrafica, anche questo è stato ampiamente dimostrato a Cerveteri”.

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