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Luciani: "Il Comune si può commissariare"

CIVITAVECCHIA – “Il comune di Civitavecchia sul problema abitativo sta assumendo una posizione inaccettabile e da condannare. Non provvedere al cambio di destinazione del Piano regolatore, per l’area Torre D’Orlando, significa lasciare inutilizzate le risorse messe a disposizione dalla Regione e dall’Ater per far fronte ad una emergenza cittadina.”A dichiararlo è Enrico Luciani, consigliere di Sinistra e Libertà alla Regione Lazio. “A seguito di una nostra indagine portata avanti con gli uffici regionali, abbiamo infatti appurato la possibilità da parte della Pisana di nominare un commissario ad acta per sopperire all’inadempienza del Comune. Fa bene, quindi, il presidente dell’Ater, Ginfranco Di Ludovico, a richiamare il comma 4 dell’art 51 della legge 865/71, che è proprio la norma che ci consente di imporre alla Giunta comunale un cambio di passo sul problema casa. Il comportamento assunto fino ad ora, oltre a essere inaccettabile alla luce dell’importanza della tema Casa, produce altresì danni materiali, che non sono affatto trascurabili. E’ infatti evidente che lì dove sono stati impegnate delle risorse, il tempo che trascorre per l’adempimento procedurale riduce il potere d’acquisto e il valore della somma a disposizione. Ciò quindi significa che, con gli stessi fondi, più tempo passa e meno case possono essere costruite. Appare in tutta chiarezza, quindi, l’inconcludenza del centro-destra del Comune di Civitavecchia che quando ha a disposizione tutte le condizioni per intervenire rapidamente e in modo risolutivo, preferisce continuare verso tutt’altra direzione: un provvedimento impopolare come quello delle casette di legno a San Liborio, che ha come conseguenza la costituzione di un vero e proprio ghetto”.

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