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L'Udc bacchetta i consiglieri

Il partito critica Cerrone e Mecozzi che hanno strizzato l’occhio al presidente del consiglio. Una fusione fatta all’insaputa del direttivo che ora si rivolge ai vertici nazionali

Il partito critica Cerrone e Mecozzi che hanno strizzato l’occhio al presidente del consiglio. Una fusione fatta all’insaputa del direttivo che ora si rivolge ai vertici nazionali

CIVITAVECCHIA – Netta presa di distanze dalla scelta dei consiglieri comunali Mirko Cerrone e Mirko Mecozzi: l’Udc, che oggi si è riunita per decidere il percorso da seguire, ha censurato il comportamento dei due che senza informare il partito hanno aderito al Patto federativo per Civitavecchia, voluto da Francesco Cappellani. Una riunione che ha intanto chiarito l’assenza dei presupposti oggettivi: a livello nazionale, secondo i vertici del partito locale, l’Udc non avrebbe stretto alcuna alleanza e rimarrebbe valido il discorso del Partito della Nazione che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Un errore di fondo quindi, quello in cui Mirko Cerrone e Mirko Mecozzi sarebbero incappati, che potrebbe costare caro ai due consiglieri, sotto l’aspetto politico. Stigmatizzando il comportamento assunto senza consultarsi con il partito, l’Udc di Civitavecchia ha preparato un documento dettagliato da trasmettere ai vertici provinciali, regionali e nazionali del soggetto politico di centro, allo scopo di informarli della nuova ‘‘anomalia civitavecchiese’’. Nel corso dell’incontro è stato comunque ribadito che il 5,8% dell’elettorato locale lo detiene il partito e non i singoli consiglieri, mentre l’aspetto riguardante gli attriti tra il sindaco Moscherini e il segretario di Gennaro, per il momento non è stato neppure affrontato.

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