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Lunghe file alle poste: è polemica

SANTA MARINELLA. Nei periodi caldi il servizio si rallenta e gli utenti vanno su tutte le furie Il consigliere comunale Mauro Trebiani sposa la causa dei cittadini: «Abbiamo più volte chiesto a questa maggioranza di convocare i dirigenti di Poste Italiane per vedere se ci sono gli estremi per l’apertura di una seconda filiale soprattutto in zona Pirgus»

SANTA MARINELLA. Nei periodi caldi il servizio si rallenta e gli utenti vanno su tutte le furie Il consigliere comunale Mauro Trebiani sposa la causa dei cittadini: «Abbiamo più volte chiesto a questa maggioranza di convocare i dirigenti di Poste Italiane per vedere se ci sono gli estremi per l’apertura di una seconda filiale soprattutto in zona Pirgus»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Con l’avvento dell’estate riprendono i problemi relativi all’aumento dell’utilizzo dell’unico ufficio postale della città che, se in inverno riesce a espletare le pratiche di chi usufruisce di questo servizio, con l’arrivo della stagione estiva, gli avventori sono costretti a lunghe file.
Da quando sono arrivati i mesi caldi, molte persone devono attendere ore ed ore per riuscire a pagare un bollettino postale o a spedire una raccomandata perché, nonostante siano aperti tutti gli sportelli, gli impiegati non riescono a espletare le pratiche in tempi stretti.
Un problema, come dicevamo prima, che si presenta solitamente con l’arrivo dell’estate e quindi quando inizia il gran caldo, perché diventa difficile per chiunque restare per ore all’interno della sala d’attesa o sotto il sole nei pressi della porta di entrata, per pagare le bollette.
Per cui, molto spesso, ci si ritrova in mezzo a discussioni animate tra i dipendenti delle poste e i clienti, perché i primi si vedono costretti a chiudere anzitempo la saracinesca per poter evadere nei giusti orari le persone in fila.
«Abbiamo più volte chiesto a questa maggioranza di convocare i dirigenti delle Poste Italiane per vedere se ci sono gli estremi per l’apertura di una seconda filiale in città – dice il consigliere comunale Mauro Trebiani – soprattutto in zona Pirgus perché, oltre che allentare la pressione sull’ufficio centro, consentirebbe ai residenti della zona sud della città di pagare i bollettini sotto casa».
Al momento non ci sono però risposte e i residenti continuano a protestare per un servizio che in alcuni periodi genera non poche difficoltà, soprattutto tra i cittadini di una certa età.

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